Water debutta in Italia PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Bollywood e cinema
Mercoledì 26 Aprile 2006 01:00

Dopo il trionfo in Canada, Australia, Spagna e Stati Uniti arriva il 6 Ottobre in Italia Water, di Deepa Mehta.

Water, la locandinaIl film Water, Acqua, completa la trilogia di Deepa Mehta, nata a New Delhi nel 1950 ma residente in Canada dal 1973. Già con la precedente produzione, Fire, Fuoco, nel 1998 Mehta si era guadagnata le critiche e l'indignazione dei fondamentalisti indù che ne condannarono severamente la trama:  una relazione omosessuale tra donne. La  regista iniziò a girare Water in India a Varanasi ma dovette interrompere i lavori a causa di minacce di morte, set bruciati e violentissime proteste che accusavano di blasfemia il film. Anche questa volta lo scandalo fu prodotto dalla trama, che tratta la tristissima condizione delle vedove indiane costrette, come spesso ancora oggi, ad espiare in appositi ashrams ed emarginate dal mondo e dalle famiglie. Una condizione dettata, più che dalla religione in sè, dalle norme millenarie contenute nel Codice di Manu.  La storia di Water segue la vita di 3 vedove - tra cui una bambina di 8 anni vittima dei matrimoni infantili - che osano ribellarsi alla loro condizione nell'India, ancora coloniale, ma già attraversata dal movimento gandhiano.

Interrotti i lavori in India, il film venne girato 4 anni più tardi in segreto a Sri Lanka, sotto un altro nome e con un diverso casting.

Water ha inaugurato l'anno scorso il Festival Internazionale di Toronto, ha ottenuto  il premio per il miglior film straniero al Bangkok Intenational film festival, è stato campione di incassi in Canada e in Spagna e dopo la presentazione ad alcuni Festival statunitensi è stato presentato al grande pubblico americano il 28 Aprile. Se si esclude il Bombay Film Festival, il film non è ancora stato proiettato nelle sale indiane,  nonostante il fatto che, il protagonista maschile della vicenda, il giovane seguace di Gandhi di cui si innamorerà contravvenendo alle regole una delle vedove - Kalyani, interpretata da Lisa Ray - sia John Abraham, uno dei massimi idoli di Bollywood.

L'uscita italiana (come è avvenuto negli Usa) è patrocinata da Amnesty International. Riccardo Nuri, che rappresenta l'ong nel nostro paese, ha voluto legare il film alla campagna lanciata nel 2004 «Mai più violenza sulle donne», convinto che cinema e musica possano più di tante parole. 
«Non esiste solo la violenza dello Stato o della polizia ma anche quella diffusissima mossa da familiari e conoscenti» ha sottolineato Nuri, elencando una serie di dati impressionanti. Nel mondo ci sono ancora 80 milioni di spose bambine, costrette dalle famiglie ad accettare il percorso sentimentale, umano, sessuale di una vita intera. Water, che ha raccolto il commento commosso e molto generoso di Salman Rushdie, rappresenterà il Canada agli Oscar 2007.

 

 

 

 

 
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