Block printing PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Artigianato

Il block printing, o tecnicamente xilografia, consiste nell’imprimere l’inchiostro con l’utilizzo di matrici in legno.

Block Printing, IndiaL'India è uno dei maggiori produttori ed esportatori di stoffa stampata al mondo. Per produrre stoffe stampate a xilografia, si incide a rovescio su un blocco di legno il disegno che si vuole ottenere. Si versa l’inchiostro desiderato su un foglio di spugna, ci si imbeve il blocchetto di legno che poi si appoggia e si pressa sulla superficie da decorare. Per creare blocchi da stampa, i motivi desiderati vengono trasferiti su un blocco di legno di teak, ma in alcuni casi anche di metallo o di linoleum.

  • La tecnica a stampa diretta prevede una prima sbiancatura del tessuto, che viene poi eventualmente tinto; si passa poi alla stampa a blocchi imprimendo prima le linee di contorno per poi stampare i motivi riempitivi.
  • La tecnica a stampa resistente vuole le aree della stoffa da mantenere del colore originale ricoperte con una mistura a base di argilla e resina prima della tintura, se si desidera che durante il processo il colore si insinuì nelle microscopiche crepe del composto creando un leggero effetto marmorizzato sulle zone protette, oppure con cera calda.  Si passa in seguito alla stampa a blocchi. Questa tecnica si è evoluta nella nota forma Batik.
  • La tecnica a stampa scaricata prevede la tintura dell'intera stoffa e poi la rimozione attraverso agenti chimici del colore nelle zone che si intendono decorare in altra tinta e che verranno ulteriormente trattate prima della colorazione.

Qualsiasi sia la tecnica impiegata per la preparazione del tessuto, questo verrà poi ulteriormente lavato affinchè l'eccesso di colore venga eliminato e poi lasciato asciugare, prima della stampa vera e propria. Verrà poi disteso su tavolati e a questi assicurato. I tradizionali blocchi di teak scolpiti a mano vengono in genere lasciati a bagno nell'olio per una paio di settimane, affinchè il legno si ammorbidisca, prima del loro utilizzo.

Riferimenti tecnici alla stampa a blocchi di legno compaiono in tutta l'India attorno al XII secolo ma in particolare nel Coromandel, la costa sud-orientale indiana, e in Rajasthan, dove i tessuti così decorati venivano utilizzati per la confezione di tende e baldacchini destinati alla nobilità; blocchi da stampa riconducibili all'India vennero rinvenuti persino negli scavi dell'antico Egitto, così come reperti di tessuti stampati con la stessa provenienza sono stati trovati un po' in tutto il mondo antico. La produzione su larga scala fu invece un'innovazione dei laboratori del Gujarat. Una delle prime descrizioni del processo, come veniva eseguito ad Ahmedabad, risale al 1678, confermando l'antichità del ruolo di questa città come fiorente centro di produzione di cotone stampato, ruolo perpetuatosi sino ai giorni nostri. Molte delle comunità tradizionalmente dedite alla stampa di tessuti oggi in Rajasthan o in Madhya Pradesh sono spesso originarie di quella regione e una delle sue zone dove questa ed altre tradizioni tessili si sono mantenute vive senza soluzione di continuità sin dai tempi più remoti è il Kutch: animali, uccelli e danzatrici stampati in rosso e nero.

A Paithapur, sempre in Gujarat, gli scultori di blocchi producono intricati motivi che poi vengono utilizzati su stoffe preparate con la tecnica a stampa resistente e a Dhamadka si producono le stoffe Ajrakh, decorate con tipiche forme geometriche stampate in rosso, nero e blu. In Rajasthan, durante il regno di Jahangir e Shahjahan, la corte di Amber e poi di Jaipur subirono l'influenza dei miniaturisti moghul, ispirando gli stampatori reali a produrre tessuti ornati da delicati motivi floreali stilizzati, che sono divenuti patrimonio comune del senso estetico locale, come per esempio ancora oggi a Bagru e Sanganer.

Il cotone stampato indiano, richiestissimo, veniva indicato nel XVIII secolo in Europa col termine Chintz, dal termine Chint, tessuto fantasia, diremmo oggi, oppure Calico, da Calcutta o, in Francia, direttamente come Indiennes. L'esorbitante costo che la sua importazione supponeva però per le casse statali di Francia e Gran Bretagna suggerì prima il blocco della stessa e poi, con la rivoluzione indutriale e l'istituzione del Raj britannico, la produzione in proprio e l'imposizione sul mercato coloniale asiatico dei tessuti inglesi prodotti col cotone grezzo indiano. 

 
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