AR Rahman, "Mozart indiano" PDF Stampa E-mail
Gli Indiani - Le grandi personalità

Definito dal Daily Telegraph il "Mozart indiano", Allah Rakha Rahman è il più celebre compositore contemporaneo del Paese e spazia magistralmente dalle colonne sonore per i film di Bollywood alla musica classica carnatica, con sapienti contaminazioni provenienti da ogni epoca e cultura.

AR RahmanAllah Rakha Rahman è nato a Chennai/Madras il 6 gennaio del 1966, da una nota famiglia induista di musicisti col nome di Dileep Kumar. Suo padre, che morì quando il ragazzo aveva solo 9 anni, era direttore d'orchestra, compositore e arrangiatore di colonne sonore, particolarmente per l'industria cinematografica malayalam, cioè prodotta in lingua del Kerala.  A.R. Rahman si era avvicinato alla musica sin da piccolissimo con ottimi risultati, ma i suoi interessi sembravano essere principalmente volti alla tecnologia: sognava infatti di diventare informatico. Il sintetizzatore che suo padre gli regalò a sette anni divenne così immediatamente il suo strumento favorito, riunendo tecnologia e musica. L'improvvisa morte del padre rese negli anni seguenti alquanto precaria l'economia familiare e il ragazzo prodigio si impiegò come tastierista, abbandonando gli studi per dedicarsi unicamente alla musica, mantenendo la famiglia e dimostrando una straordinaria quanto precoce attitudine alla composizione, attirando così l'attenzione dei principali maestri indiani.

Una borsa di studio lo porterà a frequentare il Trinity College of Music di Oxford, dove otterrà un diploma in musica classica occidentale e dove comincerà a coltivare il suo sogno: apportare una nuova prospettiva internazionale e contemporanea alla musica indiana. Rientrato in patria, prende parte a svariati gruppi e la sua abilità nel combinare diversi stili musicali fa sì che il mondo della pubblicità lo noti. Il suo primo jingle per una conosciuta marca di orologi è del 1987. Nel 1988 una delle sue 3 sorelle si ammala gravemente e inspiegabilmente. La misteriosa malattia si risolse poi però istantaneamente dopo la visita e le preghiere di un Muftì Sufi, evento che condurrà Kumar e la sua famiglia a convertirsi in blocco all'Islam, con l'assunzione del nuovo nome col quale è oggi conosciuto.

Nel 1991 il regista Mani Ratnam gli assegna la composizione della colonna sonora del film Roja. Il successo è immediato e comincia così l'infinito numero di film musicati  in seguito da Rhaman. Nel 1997 esce il suo disco Vande Mataram, in occasione del 50enario dell'indipendenza indiana, disco che vende milioni di copie e che gli frutta il riconoscimento mondiale. Iniziano le collaborazioni con David Byrne e con il Gran Sacerdote della Techno orientale-britannica, Talvin Singh. Nel 2002 musica a Londra la nuova commedia dell'autore del celeberrimo musical Cats, Sir Andrew Lloyd Webber, che si intitolerà Bombay Dreams. Superano i 200 milioni di copie, escludendo nel calcolo l'immenso mercato indiano delle copie pirata, i dischi venduti a oggi dal musicista, premiato col Golden Globe e con l'Oscar nel 2009 per Jai Ho, tema del film Slumdog Millionaire .

L'uomo che ha ridefinito la musica indiana contemporanea lo ha fatto rompendo il rigido schema dell'orchestrazione classica del suo Paese, facendo posto alla voce e ai ritmi ispirati dal pop occidentale, dal Reggae e dal Jazz, inserendo in maniera determinante i suoni elettronici e spaziando in ogni genere di sperimentazione, mantenendo tuttavia un' assoluta devozione per la tradizione e per gli strumenti musicali classici, largamente impiegati nelle sue composizioni. Non si contano i temi composti da AR Rahman per sostenere l'unità armoniosa tra le mille componenti del Paese nè quelli offerti dall'autore per cause sociali e umanitarie. 

 

 

 

 
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