Artigianato del Bengala PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Artigianato

Le tradizioni tessili del Bengala sono millenarie e celeberrime, ma in questo Stato troverete anche altre produzioni, tipiche dell'Est indiano

 

 

JamdaniIl tessuto più celebre del West Bengala è chiamato Jamdani. Generalmente questo termine è utilizzato qui per indicare i Saris, ma in realtà questo tessuto viene impiegato anche per altri usi, come per esempio i turbanti. Originariamente questo tessuto era prodotto principalmente nella zona dell'Est Bengala, oggi Bangladesh. Dopo la partizione applicata all'India britannica nel 1947, moltissimi artigiani di religione Indù si trasferirono nello Stato Indiano e continuarono la loro produzione tradizionale. 


BaluchariSi tratta di una mussolina finissima, termine che deriva dalla città iraqena di Mosul; gli inglesi applicarono lo stesso termine a questo tessuto tradizionale e antichissimo che presenta caratteristiche analoghe a quello prodotto in Medio Oriente. Il segreto sta nel tipo di cotone impiegato, talmente delicato da poter essere filato solo all'alba, quando l'umidità è al massimo, rischiando di spezzarsi invece quando la calura del giorno secca l'aria. Viene tessuto con disegni tradizionali, geometrici e floreali, forse di origine persiana, e con la stessa tecnica degli arazzi. Ne esistono vari tipi ma il più prezioso è chiamato Daccai Jamdani, dal nome della capitale del Bangladesh. Alcuni esemplari esigono fino a un anno di lavorazione su antichi telai. Un'altra lavorazione tipica del cotone è la tessitura indicata come Tant, caratterizzata dalle importanti bordure zari, cioè tessute in filo d'argento o d'oro molto radicate anche in Uttar Pradesh.

La seta offre la sua migliore espressione nei cosiddetti saris Baluchari, che vedono i bordi ed il Pallu, la parte finale, decorati con ricchissimi motivi damascati di figure umane ed animali o floreali, con particolare attenzione a non creare forti contrasti di colore. Il centro principale di questa produzione è la città di Murshidabad 


Un altro prodotto tessile tipico del Bengala sono i Kantha. Si tratta di tessuti trapuntati, tradizionalemte ottenuti con la sovrapposizione di vecchi saris e dothis, ormai inutilizzabili, e poi ricamati a volte con applicazioni ricavate dalle parti ornate degli stessi vecchi indumenti. I manufatti vengono poi impiegati con vari usi nelle case, ma la stessa tecnica di ricamo viene oggi applicata ad impalpabili saris di mussolina di cotone.


Le altre produzioni artigianali ricalcano in parte gli articoli del vicino stato dell' Orissa, come la lavorazione del corno, del bambù, dell'argento e dell'ottone, ma sono presenti qui anche altre tradizioni specifiche, come le figurine di gesso di Krishnanagar, o le molteplici lavorazioni derivate dalla juta nel distretto di West Dinajpur, la scultura a cammeo del Sholapith (Aeschyromene Aspere), un albero selvatico delle zone paludose o le Thangkas dipinte di Darjeeling, di tema buddhista ed influenza nepalì.

 

 
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