Desi Music PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Musica

Dai campi del Punjab ai club di Londra e poi oltre: la musica degli angloasiatici continua il suo viaggio.

 

Old-Skool-Bhangra-300x300In principio fu il Bhangra: la gente del Punjab, emigrata in Gran Bretagna dopo la Partizione del 1947, portò con sè la musica dei suoi villaggi e dei suoi campi e negli Anni 60 e 70 le cassette di cantanti folk quali A.S.Kang, Kuldip Manak o A. Singh Chamkila, che risuonavano a tutto volume dalle sale da festa e da banchetto della comunità, cominciarono a proporzionare qualche elemento di ispirazione agli artisti britannici. Ma fu solo negli Anni 80 che i musicisti figli della migrazione presero a sviluppare i sound tradizionali in un nuovo genere prettamente angloasiatico, la musica Desi, locale, di casa, in Hindi.

Si è trattato di un processo che indubbiamente ha ricalcato quello difficile e discusso dell'integrazione, unito al desiderio più che legittimo di conservare la propria identità culturale, e che permette di ripercorre attraverso l'evoluzione musicale anche le tappe storiche della comunità: dall'invisibilità e l'emarginazione degli Anni 70, durante i quali il Bhangra proporzionava uno spazio alternativo ove formare una nuova collettività sotterranea, agli Anni 80, quando all'inivisibilità si sostituì la marginalità: gli angloasiatici erano una realtà, considerata però ancora una comunità "altra", del tutto periferica rispetto al mondo britannico e il Bhangra veniva notato solo nell'ambito piuttosto eurocentrico della World Music. Terza tappa, negli Anni 90, durante i quali avviene il mutuo riconoscimento, creando però anche una sorta di spaccatura, a causa della quale il Bhangra si separò dalle altre correnti, quali l'Asian Undergound o il R’nB/hip-hop, in base alla qualità, etichettata come più o meno autentica, oppure all'ibridazione, anch'essa misurata e giudicata eccessiva o carente a seconda dei punti di vista. E' il Bhangra tradizionale a divenire allora marginale, e solo la sua mediazione attraverso l'hip hop pare renderlo accettabile per un pubblico sempre più trasversale.

Nel 1982 gli Alaap, gruppo nato nel sobborgo londinese di Southall, produssero l'album Teri Chunni De Sitare, che giocò un ruolo fondamentale nel creare interesse verso il genere nella comunità dei giovani asiatici. Gruppi e artisti quali Chirag Pehchanpoi Apna Sangeet, Premio Malkit Singh divennero allora vere e proprie firme, mentre la Bhangra Explosion della metà degli Anni 80 portò ad affollatissime serate nei clubs e all'istituzione degli UK Asian Pop Awards. L'effetto che ciò ebbe sui musicisti, presi com'erano tra due culture, fu quello di cominciare a unire i ritmi tradizonali coi suoni occidentali. Gruppi come gli Heera, cominciarono a unire percussioni occidentali e sintetizzatore con gli strumenti tradizionali del Punjab: la nuova generazione di angloasiatici prese allora ad esplorare e adattare il proprio patrimonio musicale e così alla fine degli Anni 80 il Bhangra acquistò un sound completamente nuovo.

L'introduzione della campionatura, sperimentata per primi dai New Pardesi Music Machine e gli Shaktee, permise a quello che era diventato a tutti gli effetti un genere a sé, l'Asian Sound, di fare a metà degli Anni 90 il suo primo passo verso il grande pubblico: Jazzy B, The Sahotas, DCS e B21 catturarono l'immaginazione dei giovani angloasiatici grazie alle loro performances di nuovi e promettenti musicisti, di produttori e di cantanti che ostentavano anche look trendy ed originali. Dal maestro del remix Bally Sagoo nel 1996 arrivò la prima hit in urdu/hindi della storia ad entrare nelle chart britanniche, Dil Cheez, interpretata dalla cantante pakistana Shabnam Majeed, e quando la Island Record firmò un contratto con Bally Sagoo e con Apache Indian, fu chiaro che il Bhangra era ormai entrato con successo nella cultura popolare britannica. Apache Indian, nato Steven Kapoor, da parte sua racconta che lui semplicemente cominciò a star dietro al reggae che suonava un suo compagno di scuola caraibico, mescolando il Bhangra con un altro genere ben definito e affermato e creando così un ulteriore genere altro

Il 21esimo secolo ha segnato poi un trend iniziale secondo il quale gli artisti del Bhangra hanno campionato tutto quello che gli capitava a tiro: da Knight Rider, in Mundian Te Bach Ke di Punjabi MC - che raggiunse il 5° posto nella top ten britannica nel 2002 raggiungendo poi un notevole successo in tutta Europa - a Nachna Onde Nei di Tigerstyle, interamente basata sulla campionatura di Billie Jean di Michael Jackson e Ice Ice Baby di Vanilla Ice. Oggi artisti quali Sukshinder Shinda, Aman Hayer, Juggy D o Mehsopuria, stanno producendo musica ancora influenzata dalle radici punjabi per una nuova generazione angloindiana e che, sperano, verrà apprezzata di ritorno anche da quella della lontana terra degli avi.

Ma durante la crescita del Bhangra, un altro movimento, prevalentemente basato nell'Est End di Londra, stava intanto dando vita all'Asian UndergroundTalvin Singh, Nitin Sawheny, Asian Dub Foundation, Transglobal Underground o State of Bengal suonavano nei clubs londinesi per un pubblico principalmente anglosassone. Affrancatisi dal bisogno di rappresentare una minoranza silenziosa, nell'Asian Undergound mescolavano Jungle, Electronica e Drum'n'Bass con i complessi modelli ritmici della musica classica hindustani, creando sonorità totalmente nuove che fecero scalpore. Con alle spalle Dj di primo piano quali Weatherall e Rampling,  la nuova onda angloindiana raggiunse rapidamente la celebrità: Talvin Singh vinse nel 1999 il Mercury Prize col suo Album OK e il suo sound attraversò velocemente l'oceano per aggiungere forza al movimento Asian Massive negli USA.

Nell'ultimo decennio i musicisti angloindiani si sono concentrati soprattutto sulla rimozione delle barriere culturali e degli stereotipi; Eyes On You, di Jay Sean, raggiunse il 6° posto nelle chart britanniche del 2004, mentre Dj Swami, col suo genere desi-hip hop-urban, provò subito a rompere le barriere tra le scene rivali del Bhangra e dell'Asian Underground. Al Live8 del 2006 gli UB40 suonarono con i tuonanti Dhol Blasters, diretti dal maestro britannico delle percussioni Bhangra Gurcharan Mall. Il bestseller della Xbox, Project Gotham Racing 3, è stato il primo videogioco ad inserire un pezzo Bhangra nella sua colonna sonora e mentre rapper quali Snoop Dogg e gruppi angloindiani come gli RDB cominciavano a collaborare alle colonne sonore dei blockbuster cinematografici indiani, le campionature bollywoodiane iniziavano a comparire in insospettabili Hits occidentali.   

Liberamente tratto, tradotto ed espanso da BBC AsianNetwork

 

 
Guida India feed

Cerca su GuidaIndia

Mappa interattiva

Free template 'Colorfall' by [ Anch ] Gorsk.net Studio. Please, don't remove this hidden copyleft!