Kanwarias, i Pellegrini del Gange PDF Stampa E-mail
Le religioni e i riti - I riti

I Kanwarias, come sono popolarmente conosciuti, partono dalle loro città a decine di migliaia durante la stagione monsonica per raccogliere l'acqua del Gange, che verrà poi utilizzata nei riti dedicati a Shiva durante il resto dell'anno.

KanwariasSono quasi sempre scalzi e competamente vestiti di arancione e, se di ritorno verso casa, camminano trasportando sulla spalla il bastone di bambù al quale si appoggiavano all'andata, ornato da nastri, ghirlande, a volte anche piccoli baldacchini, alle cui estremità sono assicurati dei contenitori, GangaJal, colmi di acqua del Gange. Il voto a Shiva di questi pellegrini viene compiuto infatti secondo diverse modalità, nelle quali il protagonista è comunque sempre il Kanwar, il bastone che trasporta l'acqua santa del Gange: gli standing Kanwars devono essere costantemente sostenuti sulla spalla di qualcuno, in cammino o meno, durante tutto il tragitto e mai appoggiati a terra; gli hanging Kanwars possono essere appoggiati a un sostegno, mentre i loro Kanwariyas riposano o si lavano; i sitting Kanwars possono addirittura essere appoggiati per terra, mentre i loro trasportatori fanno altro, costituendo così la forma più leggera del voto. All'altro estremo c'è il Dak Kanwar, che va invece trasportato costantemente di corsa, tipo torcia olimpica, e che viene quindi passato di spalla in spalla senza mai toccare il suolo o fermarsi. I Kanwarias partono dalle loro città, principalmente dall'India nordoccidentale, generalmente in gruppo o, se soli, vengono adottati lungo linea da altre comitive di pellegrini, così da assicurare sempre il buon esito di questo voto collettivo. Se un Kanwaria si ammala, viene ferito o ucciso - vengono investiti a decine ogni anno sulle strade indiane, dove spesso provocano anche incredibili ingorghi nel già caotico traffico cittadino, e sono a volte protagonisti anche di risse e tumulti - altri compiranno per lui il tragitto.

Non si tratta tuttavia nè di un'antica tradizione nè dell'espressione di una particolare confraternita, poichè chiunque può fregiarsi del titolo di Kanwaria compiendo il pellegrinaggio una sola volta nella vita o ripetendolo quante volte desidera, e sono sempre di più anche le donne e i bambini che partecipano a questo cammino che porta a Delhi e a Gomukh, dove il ghiacciaio Gangotri diventa il torrente Bhagirathi o a Haridwar, dove il Gange entra in pianura, ma anche alla diga di Baidyanath in Jharkhand o a Dhar in Madhya Pradesh. Negli ultimi decenni il fenomeno ha tuttavia assunto proporzioni colossali diffondendosi in tutta l'India settentrionale, richiedendo ormai l'organizzazione di notevoli infrastrutture anche da parte delle autorità. Si calcola che in particolare durante il mese lunare di Sravana, i Kanwarias che transitano in gruppo da Delhi verso Haridwar superino abbondantemente il mezzo milione, che aggiunto agli altri pellegrini comuni che raccolgono l'acqua del fiume nelle località più sacre a partire dalla festività di Ganga Dashami, il totale superi ogni anno il milione, mentre ormai il Kanwar Yatra viene compiuto durante tutto l'anno, particolarmente in tempo utile per riportare al proprio tempio di riferimento l'acqua sacra in occasione delle principali festività dedicate a Shiva, come per esempio MahaShivaRatri

Lungo tutto il percorso fino a Delhi e a partire da almeno un mese prima delle date principali, vengono organizzati dei Kanwar-camp, punti di ristoro gratuiti dove i pellegrini trovano cibo, assistenza medica, un posto per riposare e servizi igienici, spesso sovvenzionati attraverso collette e offerte, gestiti da volontari e organizzati dalle autorità religiose degli stessi santuari, rispecchiandone dunque il potere e la ricchezza. L'istituzione che fornisce però il maggior numero di kanwar-camp e la maggior parte di quelli di lusso, è la Dharam Yatra Mahasangh (DYM) - un'organizzazione fondata nel 1995 e strettamente collegata con il movimento per la Hindutva, patrocinata dall'RSS e dal partito BJP - e che si occupa da una ventina d'anni di organizzare questo e altri pellegrinaggi, come l'Amarnath yatra, il Kailash-Mansarovar yatra o il Sindhu Darshan Yatra, eventi che stanno ugualmente assumendo proporzioni bibliche, nonchè forti significati politici, grazie all'impulso che l'istituzione ha tenacemente impartito agli stessi.

I Kanwarias sono in maggioranza giovani uomini, in grado di compiere a piedi un percorso che può essere di una dozzina di Km come di oltre un migliaio, a seconda del luogo di partenza, e che richiede quindi una certa prestanza fisica, oltre che tempo a disposizione; tuttavia, difficilmente si tratta di ferventi devoti e anzi, spesso i Kanwarias non sono nemmeno particolarmente osservanti. Si tratta infatti frequentemente di comuni disoccupati che desiderano ricavarsi una visibilità all'interno di una comunità nella quale si sentono emarginati o nella quale non sono ancora riusciti a ritagliarsi una collocazione ben definita. Più lungo e complicato sarà il pellegrinaggio, maggior rispetto riceveranno al loro ritorno, senza contare che durante il viaggio verranno accolti, trattati e nutriti come principi nei campi attrezzati, da volontari che magari nella vita quotidiana esiterebbero persino a reclutarli come domestici, e festeggiati lungo tutto il tragitto con la devozione che generalmente la popolazione indiana destina a chi compie percorsi di fede. Tra i partecipanti si crea poi un clima festoso e di cameratismo che rende piacevole e coinvolgente l'esperienza. Secondo le statistiche, i giovani scarsamente o per nulla scolarizzati che non trovano lavoro in India, dove i mestieri ereditari tendono a sparire, ondeggiano tra i 180 e i 200 milioni: i circa 8 milioni di Kanwarias che già si contano nel Paese appartengono in buona maggioranza a questo gruppo, che spesso ripete poi più volte l'esperienza facendosi accompagnare anche da amici e parenti, aumentandone così esponenzialmente le fila.

 
Guida India feed

Cerca su GuidaIndia

Mappa interattiva

Free template 'Colorfall' by [ Anch ] Gorsk.net Studio. Please, don't remove this hidden copyleft!