Mahatma Gandhi. 1869-1948 PDF Stampa E-mail
Gli Indiani - Le grandi personalità

"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere" 
M.K. Gandhi

Mohandas Karamchand Gandhi nacque a Porbandar, attuale stato del Gujarat,  il 2 Ottobre 1869, da una famiglia benestante indù. Il padre ricopriva la carica di Diwan della città, cioè primo ministro del Raja locale, e la madre era una devotissima seguace di Vishnu.

Come tale crebbe Mohandas, pur fortemente influenzato dall' ambiente Jainista del Gujarat dal quale assimilò i precetti di non-violenza, vegetarianismo, tolleranza e digiuno di purificazione.


A 13 anni si sposò con la coetanea Kasturba, dalla quale ebbe in seguito 4 figli. Gandhi  non fu uno studente brillante, ma riuscì ad ottenere l'accesso all'Università di Bombay nel 1887 che in seguitò lasciò per proseguire gli studi in Inghilterra, considerata da Gandhi all'epoca l'assoluto centro della civiltà. A 19 anni dunque si trasferì a Londra, dove terminò la sua formazione di avvocato presso lo University College. Gandhi cercò di assimilare quanto possibile della cultura europea, ma pur non essendo un indù praticante, rimase sempre fedele ai precetti di astinenza dall'alcool e al vegetarianismo. Fu così che a Londra, proprio in un ristorante vegetariano venne a contatto con membri della Società Teosofica - fondata nel 1875 da H.P. Blavtsky con lo scopo di stabilire una fratellanza universale - i quali lo incoraggiarono allo studio delle religioni, soprattutto della sua d'origine.

Gandhi giovane avvocatoRientrato in India non ebbe grande successo nella professione e finì per accettare da una compagnia locale un incarico di un anno in Sud Africa. Questa esperienza cambierà drasticamente la vita dell' allora timido, moderato e politicamente indifferente Gandhi, che dovette confrontarsi con le umiliazioni e l'oppressione che subivano gli Indiani nel paese africano. Fu un anno durante il quale sperimentò egli stesso le sopraffazioni e le ingiustizie riservategli dai coloni europei a causa del colore della sua pelle e quando il suo contratto giunse al termine, Gandhi decise di restare per perorare la causa degli Indiani residenti a cui si voleva negare il diritto di voto. Non riuscì a fermare la legge ma attirò l'attenzione generale sul problema e riuscì a rendere le proteste della comunità indiana unitarie.   
 

Fu allora, nel 1906, che Gandhi organizzò per la prima volta una protesta non violenta, Ahimsa, contro gli abusi in Sud Africa, guidando i suoi compatrioti alla disobbedienza civile durante 7 anni di lotta pacifica, che costarono la carcerazione a lui e a molti indiani, e ad altri pestaggi e uccisioni. Ma l'indignazione che dilagò sin in Europa per i metodi utilizzati contro i pacifici indiani costrinse alla fine il governo del Sud Africa a giungere ad accordi con Gandhi. Allo scoppiare della Prima Guerra mondiale, Gandhi tornò in India, portando con sè il suo bagaglio di esperienza africana e la fama da questa derivatagli. La nuova coscienza politica e civile che le esperienze e gli anni sudafricani gli avevano proporzionato attuarono un profondo cambiamento nello spirito di Gandhi.

Gandhi con Tagore

All'età di 36 anni, pur amando teneramente la moglie, decise di seguire la pratica indù del celibato, Brahmacharya, e continuò la sua vita con Kasturba nella più stretta astinenza sessuale.

Abbandonò l'abbigliamento occidentale per quello tradizionale e cominciò ad astenersi anche dalla parola per un giorno alla settimana, durante il quale comunicava l'indispensabile per mezzo di scritti.

Nel 1915 un suo grande ammiratore, Rabindranath Tagore, che due anni prima era stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura, lo nominò Mahatma, grande anima, un termine sanscrito di onorificenza. Un titolo però che Gandhi sempre rifiutò, non considerandosene degno.

Nel 1919 il governo coloniale britannico promulgò una legge, il Rowlatt Act, con la quale si autorizzava la carcerazione, senza processo, dei sospetti di sedizione. In India già fervevano moti di ribellione a causa di una ingiusta riforma della legge agraria che condannava le classi più povere. Gandhi allora fece un appello alla popolazione, incitandola alla resistenza passiva, satyagraha, come anni prima in Sud Africa. Ma nonostante ciò la protesta sfociò in disordini in tutto il Paese e che culminarono con il massacro di Amritsar, ove centinaia di persone vennero uccise e al quale seguì l'instaurazione della legge marziale. Gandhi interruppe la protesta per porre fine ai disordini, ma aveva intanto ottenuto un posto stabile al centro del movimento indiano per l'indipendenza.

Sotto la sua guida il Partito del Congresso venne riorganizzato nel 1921, e una nuova Costituzione dello stesso fu promulgata con l'inclusione della Swaraj, indipendenza, tra gli obiettivi dichiarati. La partecipazione fu aperta a tutti e, da movimento d'elite, il Partito si trasformò in una diffusa organizzazione di massa. La sua politica di nonviolenza e di disobbedienza civile si ampliò con la Swadeshi policy, il boicottaggio delle merci estere, principalmente quelle di provenienza britannica. Cominciò così il movimento Khadi, la tessitura casalinga, nel quali riuscì a coinvolgere le donne indiane che fino ad allora non avevano potuto partecipare alle proteste, considerate inappropriate al mondo femminile.

Le donne di tutte le classi cominciarono a filare e tessere producendo i propri tessuti, a discapito di quelli inglesi prodotti in Gran Bretagna col cotone indiano e soggetti a monopolio. Si boicottarono le istituzioni britanniche, le scuole e i tribunali, rifiutate le onorificenze e i titoli, lasciati gli impieghi governativi.

Gandhi con Nehru
La partecipazione popolare fu impressionante, ma un nuovo scoppio di violenza nel Febbraio del 1922 indusse Gandhi a sospendere la campagna. Fu comunque immediatamente arrestato per sedizione. Dopo due anni di carcere ed in sua assenza, il Partito del Congresso si era intanto diviso in due fazioni e anche l' iniziale unità tra indù e musulmani nella lotta per l'indipendenza stava venendo meno. Nell'autunno del 1924, Gandhi cerco di ricongiungere queste fratture con un digiuno di 3 settimane, col quale ottenne comunque solo un successo temporaneo.

Da quel momento si mantenne ai margini della vita politica per qualche anno, per reinserirsi nel 1928 a un congresso del Partito tenutosi a Calcutta, durante il quale sfidò gli Inglesi con la minaccia di una nuova campagna di boicottaggio, dopo che il governo britannico aveva promulgato una nuova Costituzione per il Paese senza includere nessun rappresentante indiano tra i Costituenti.

Ma nel Marzo del 1930 Gandhi intraprese una nuova battaglia rimasta celebre come la Marcia del sale di Dandi, durante la quale attraversò a piedi lo Stato del Gujarat per andare a procurarsi da solo il suo sale, sulla sua spiaggia: sale sul quale gli Inglesi avevano apposto tasse. Migliaia di Indiani si unirono e lo seguirono nella marcia e più di 60.000 furono gli arrestati, ma al termine il Governatore inglese dovette scendere a patti con Gandhi.

Nel 1931 i prigionieri politici vennero liberati e Gandhi fu invitato a Londra, come unico rappresentante del Congresso Nazionale Indiano ai negoziati noti come la "Conferenza della tavola rotonda". Ma nonostante le apparenze questi si risolsero in un nulla di fatto ed inoltre il Governatore succeduto in India al precedente riaprì la campagna di repressione contro i nazionalisti indiani.
 
Gandhi venne nuovamente arrestato. Contro la decisione del governo britannico di assegnare seggi separati alla popolazione degli intoccabili, Gandhi iniziò un nuovo sciopero della fame che venne interrotto dopo 6 giorni nel 1932, quando il governo rinegoziò la proposta. Iniziò da quel momento l'attività di Gandhi volta a migliorare le condizioni di vita dei fuori casta, che ribattezzò Harijans, figli di Dio. Con un nuovo digiuno di 3 settimane continuò la protesta contro l'oppressione britannica nel 1933 e nel 1934 subì tre attentati.

Ma divenuto ormai scettico a proposito delle reali convinzioni nonviolente dei dei suoi colleghi di partito, Gandhi si dimise dallo stesso, scegliendo come suo successore Jawaharlal Nehru, e si dedicò principalmente all'educazione dell' India rurale e alla campagna in favore degli Harijan. Quando scoppiò la Seconda Guerra mondiale, nel 1939, Gandhi pur essendo profondamente colpito dalle sofferenze causate dal Nazi-Fascismo, dichiarò di non poter appoggiare la guerra di libertà degli Inglesi, quando questi negavano la stessa all' India, e che solo un seguente miglioramento della situazione gli avrebbe fatto sposare la causa degli Alleati.

La risposta britannica fu ancora una volta negativa e contemporaneamente venne da questi alimentata la tensione già esistente fra le comunità indù e musulmana. Così Gandhi, col celebre discorso ricordato come Quit IndiaLasciate l' India, ridiscese in campo, scatenando un movimento popolare per l'indipendenza senza precedenti, che portò ad arresti di massa e violenze inaudite. Fu arrestato nel 1942 e detenuto per altri due anni, ma la permanenza britannica in India era ormai diventata troppo onerosa e problematica per gli stessi inglesi che in fine abbandonarono il Paese.

Ottenuta l'indipendenza, nel 1947, la tensione tra le comunità religiose era però giunta al limite; nonostante ciò Gandhi si oppose con tutte le sue forze alla partizione del territorio indiano su basi religiose. Non celebrò infatti con gli altri protagonisti a Delhi il giorno del passaggio di potere dai Britannici agli Indiani, rimanendo a Calcutta in solitudine, lamentando la decisione di creare due Stati, un Pakistan musulmano e una India laica a maggioranza Indù.

Fu assassinato a New Delhi il 30 Gennaio del 1948, da Nathuram Godse, un brahmano indù fondamentalista. Asserì di aver ucciso Gandhi perchè, grazie ad un suo sciopero della fame ad oltranza, questi aveva ottenuto il pagamento del governo indiano della somma di 550 milioni di rupie al neonato Pakistan, pagamento che era previsto negli accordi della partizione e che sucessivamente il governo indiano si era rifiutato di pagare in rappresaglia all'invasione pakistana dell'allora regno indipendente del Kashmir.

Il 2 ottobre, giorno di nascita del Mahatma, e' stato proclamato dall'Onu nel Giugno del 2007 Giornata Mondiale della Non Violenza. Le Nazioni Unite ne hanno deciso la commemorazione "Per diffondere nel mondo il messaggio gandhiano".

 

 

Il Dottore e il Santo, Arundhati Roy

 
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