Noor Inayat Khan: la spia di Churchill PDF Stampa E-mail
Gli Indiani - Le grandi personalità
Mercoledì 12 Gennaio 2011 12:26

Il 13 Settembre del 1944 l'affascinante agente dello spionaggio inglese, nome in codice Madeline, venne uccisa nel campo di concentramento di Dachau. Liberté! fu la sua ultima parola.

Noor Inayat KhanNonostante i 10 mesi di prigionia e le torture subite, Madeline non aveva parlato: la principessa Noor Inayat Khan aveva solo 30 anni, quando fu uccisa dai nazisti. Era stata mandata in Francia l'anno precedente come prima donna operatrice radio, dopo che si era unita allo Special Operations Executive (SOE), il genio guastatori di Winston Churchill, in una missione giudicata così pericolosa da farle assegnare una speranza di sopravvivenza di sole 6 settimane. Divenne invece l'ultimo, essenziale collegamento tra Parigi e Londra, dopo gli arresti di massa compiuti dalla Gestapo in Francia ai danni dei membri del SOE. Collassata la rete di spie sul territorio francese, i suoi capi le intimarono di rientrare in Gran Bretagna, ma Noor rifiutò, non volendo lasciare isolati i compagni della resistenza francese. Per tre mesi gestì e divulgò da sola le comunicazioni segrete tra Londra e Parigi, travestendosi e assumendo diverse identità, fino a che la Gestapo riuscì ad identificarla ed arrestarla, ma solo grazie al tradimento perpetrato ai suoi danni da una donna francese.

Pur possedendo un passaporto da suddito britannico, Noor non aveva doveri di lealtà verso la Gran Bretagna; era nata a Mosca da padre indiano, Hazrat Inayat Khan, e madre americana, Ora Ray Baker, ed era diretta discendente di Tipu Sultan, la Tigre di Mysore che rifiutò di sottomettersi al dominio inglese fino alla sua morte in battaglia, nel 1799. Suo padre, un Sufi, si trasferì prima a Londra e poi a Parigi, dove Noor compì infatti coi suoi studi. Quando scoppiò la guerra, nel 1939, Noor e suo fratello Vilayat tornarono a Londra, decisi ad impegnarsi contro il Male nazista. Grazie al suo perfetto bilinguismo, alla sua insospettabilità e alla sua determinazione venne subito arruolata nell'élite dello spionaggio britannico.

Noor Inayat KhanIl coraggio di Noor non è mai stato dimenticato in Francia, dove esitono due memoriali a lei dedicati e dove la sua morte viene commemorata ogni anno; ma in Inghilterra, sebbene fosse stata insignita con la George Cross alla memoria nel 1949, il suo ricordo era ormai sbiadito. 

Ora la sua biografa, Shrabani Basu, ha lanciato una campagna volta alla raccolta di 100.000 Sterline per dedicarle un busto bronzeo nei pressi di quella che fu la sua casa londinese, campagna alla quale hanno già aderito numerosi personaggi di spicco della comunità anglo-britannica. Il monumento, che sarà eretto su di un terreno offerto dalla University of London in Gordon Square, verrà inaugurato nel 2012 e si tratterà del primo dedicato ad una donna asiatica ed a una personalità musulmana in Gran Bretagna.

Liberamente tratto e tradotto da BBCNews

 

Aggiornamento dell'8 Novembre 2012:

Aggiornamento del 25 Marzo 2014:

La Royal Mail emette un francobollo della serie "Remarcable Lives" per celebrare il centenario della nascita di Noor

 
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