Elezioni 2011: i risultati PDF Stampa E-mail
L'attualità - Interni e cronaca
Sabato 14 Maggio 2011 09:30

I risultati delle elezioni tenutesi in 5 Stati portano ossigeno al governo centrale guidato dal Congress Party, paradossalmente anche dove i suoi alleati sono stati sconfitti, in TM e Puducherry

I festeggiamenti degli elettori del Trinamool CongressAssicuratosi un nuovo impulso con la maggioranza ottenuta per un soffio in Kerala e comodamente in Assam, il Congress party di Sonia Gandhi per il momento si gode la storica vittoria in West Bengal della sua alleata Mamata Banerjee, alla guida del partito-costola locale, il Trinamool Congress, contro la coalizione comunista al potere ininterrottamente dal 1977, salutata nello Stato di Calcutta da folle in delirio al grido Dentro i Verdi e fuori i Rossi!

Per la verità, c'è chi opina che Didi Mamata abbia vinto in WB proprio perchè dei Rossi ha fatto le veci, mentre il primo ministro uscente Buddhadeb si avvitava sempre più strettamente in una mal riuscita liberalizzazione alla cinese dell'economia del suo Stato e avendo quindi trovato lei lo spazio libero per assumere personalmente la difesa dei diritti di operai e contadini, col suo grido di guerra ma-mati-manush (madre, terra, gente) contro i soprusi, le violenze e gli espropri in casi controversi di industrializzazione forzata, che spesso hanno avuto anche un'eco internazionale.

Ma, paradossalmente, anche la sconfitta dei suoi alleati in Tamil Nadu è una buona notizia per il Congress. Il potentissimo DMK aveva dimostrato di essere infatti un alleato assai ingobrante e vorace sin dall'inizio della legislatura, per diventare poi anche assai imbarazzante a causa degli scandali di corruzione che stanno travolgendo alcuni suoi esponenti di primissimo piano. Allo stesso tempo, però, l'evidente presa di coscienza dell'elettorato tamil che ha apparentemente castigato nelle urne i corrotti - quelli appena colti sul fatto, almeno - potrebbe diventare ora un serio monito per la coalizione al governo a New Delhi, anche se, di fatto, la campagna elettorale in Tamil Nadu è stata condotta da entrambi gli schieramenti pubblicizzando apertamente le regalie ottenibili garantendo loro il voto, e che spaziavano da televisori e laptop fino ad assicurazioni per gli anziani e oro per le future spose indigenti.

Il ritorno al potere dell'ex attrice tamil J Jayalalitha, che ha abbondantemente cavalcato in campagna elettorale la questione corruzione assieme ad altre più locali, potrebbe dunque essere indice del fatto che, se da qui alle elezioni nazionali del 2013 l'opera risanatrice e moralizzatrice richiesta ultimamente da ogni angolo dell'India non venisse presa sul serio, il governo del Paese potrebbe passare di mano. Oppure del fatto che, per allora, bisognerà pensare di scambiare i voti locali con qualcosa di ancor più impattante di una semplice assicurazione sanitaria gratuita per i nonni.

 

 Il puzzle indiano dopo le elezioni

 
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