5 Anni a Sanjay Dutt PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Bollywood e cinema
Giovedì 21 Marzo 2013 07:53

Libero su cauzione dal 2007, la star bollywoodiana dovrà tornare in carcere per possesso di armi connesse con gli attentati che nel 1993 sconvolsero Mumbai.

 

sanjay dutt La Corte Suprema ha ridotto oggi di un anno la condanna precedentemente inflitta all'attore Sanjay Dutt, confermando tuttavia la sentenza che nel 2007 l'aveva condannato a sei anni di carcere per possesso illegale d'armi, secondo gli inquirenti connesse agli attentati terroristici che nel 1993 causarono 257 morti e 713 feriti a Mumbai. Al contrario di quanto accaduto ad altri imputati implicati nel passaggio di quelle armi, la posizione di Sanjay Dutt riguardo ad eventuali complicità negli attentati era stata già esclusa dalle precedenti sentenze.

L'attacco del 1993 sarebbe stato ordito da uno dei massimi ricercati indiani, il criminale Dawood Ibrahim, in collaborazione coi fratelli Yakub e Tiger Memon e con la complicità dei servizi segreti pakistani, per ritorsione contro la distruzione della moschea Babri di Ayodhiya avvenuta l'anno precedente. La Corte ha confermato la condanna a morte per Yakub Memon, l'unico dei 3 principali imputati ad essere stato catturato e già detenuto da 15 anni, mentre le altre 10 sentenze capitali comminate precedentemente ad altri imputati sono state commutate oggi in ergastolo e i responsabili indicati come semplici pedine nelle mani degli organizzatori. Il 12 Marzo del 1993, 12 bombe sincronizzate sconvolsero Mumbai colpendo luoghi affollati ed emblematici quali la Borsa, la sede dell'Air India, centri commerciali ed hotel.

Dutt, che solo dal principio di quest'anno ha già partecipato alle riprese di due film - Peekay e il remake di Zanjeer - dalla prima detenzione avvenuta nel 1993 a oggi ha scontato in carcere un totale di circa 18 mesi e dovrà ora costituirsi entro 4 settimane per completare la pena, rimanendo quindi fuori dalla scena cinematografica per i prossimi 3 anni e mezzo. Nel 2009 Dutt aveva tentato anche la carriera politica, candidandosi alla Camera Bassa col Samajwadi Party dell'Uttar Pradesh, ma dovette ritirare la sua candidatura a causa della condanna pendente. Il partito lo nominò allora Segretario Generale, carica dalla quale si dimise l'anno seguente abbandonando le velleità politiche. 

Classe 1959, Sanjay è figlio d'arte, nato dal matrimonio dell'attore e poi politico Sunil Dutt con la superstar Nargis. Sua sorella, Priya Dutt, dal 2009 è a sua volta membro della Camera Bassa del parlamento indiano per il partito del Congress.

 

Aggiornamento del 17.4.13

Alla vigilia della scadenza stabilita dalla Corte Suprema per il suo ingresso in carcere, fissata per il 18 Aprile, Sanjay Dutt ha depositato Lunedì scorso una petizione affinchè gli venisse concesso di terminare le riprese dei vari film a cui sta lavorando, quantificando il tempo necessario in circa sei mesi. La Corte gliene ha concesso oggi uno solo, deliberando che l'attore dovrà costituirsi entro 4 settimane da oggi e che nessuna ulteriore proroga gli verrà accordata. 

Aggiornamento del 16.5.13

Secondo quanto annunciato, Sanjay Dutt dovrebbe costituirsi oggi.

Aggiornamento del 22.5.13

Per evitare possibili manifestazioni e disordini,  Sanjay Dutt è stato segretamente trasferito stanotte dalla struttura di Arthur Road a Mumbai Sud, dove si trovava detenuto dallo scorso 16 Maggio, a una cella di massima sicurezza nel penitenziario Yerwada di Pune, il più grande dell'India e uno dei maggiori dell'Asia intera; fabbricherà shopper in carta.

 

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