Maria di Singhpur PDF Stampa E-mail
Le religioni e i riti - Le idee
Venerdì 12 Luglio 2013 12:56

Una Madonna con Bambino, rappresentata secondo le fattezze e l'abbigliamento locale in una chiesa di un villaggio del Jharkhand, provoca l'oltraggio delle altre comunità religiose, che vedono nella nuova statua una manovra atta al subdolo proselitismo cristiano tra i tribali dell'area.

Santa Maria TribaleDei quasi nove milioni di tribali che popolano il Jharkhand, piccolo Stato dell'India settentrionale separatosi dal Bihar nel 2000, solo il 3 % circa è cristiano, secondo varie confessioni, ma la collocazione di una nuova statua di Maria col Bambin Gesù, inaugurata il mese scorso dal Cardinal Telesphor Toppo nella chiesa del villaggio di Singhpur, distretto di Ranchi, modellata, adornata e abbigliata secondo le caratteristiche locali, ha comunque scatenato le proteste delle altre comunità religiose di maggioranza, che ne hanno quindi chiesto l'immediata rimozione.

"Mostrare Maria e Gesù in quella maniera può indurre col tempo gli Adivasi a pensare che si tratti di figure appartenenti alla loro cultura, confondendoli, mentre deve restare chiaro che si tratta di stranieri", sostiene Bandhan Tigga, Dharmguru - sacerdote - dei tribali Sarna. 

Il Cardinal Toppo, Arcivescovo di Patna e a sua volta di origine tribale, dal canto suo aveva risposto così alle polemiche: " Sono solo manovre politiche per separare i tribali secondo la loro confessione religiosa alla vigilia di elezioni; i Sarna cristiani hanno diritto ai loro costumi tradizionali, come il sari bianco dal bordo rosso, esattamente come gli altri membri della comunità. Chi saremmo poi noi Cattolici per esercitare un potere di conversione tale da sovvertire la volontà personale? Figure pubbliche quali Lk Advani hanno compiuto i loro studi presso notissimi istituti cristiani, senza per questo pensare mai di convertirsi dal loro Induismo di nascita."  

L'adozione di simboli, riti e immagini di immediata comprensione per le comunità più varie della Chiesa nel mondo, pratica largamente tollerata, se non promossa, a partire dal Concilio Vaticano II - come per esempio presentare e spaccare all'Offertorio una noce di cocco, nei Paesi tropicali, invece di un'esotica pagnotta dall'aria decisamente mediterranea - subì un lento ma inesorabile arretramento durante gli ultimi due Papati - Giovanni Paolo II e Benedetto XVI - promotori di un ritorno a prassi ben più aderenti alla tradizione romana al fine di osteggiare il più possibile, anche nei gesti e nei riti quotidiani, il cosiddetto relativismo culturale, riportando però quegli stessi simboli e riti a una dimensione straniera, quando non direttamente coloniale, mortificando così involontariamente l'universalità naturale del messaggio evangelico e la facile identificazione nelle sue figure fondamentali, quali possono essere appunto una mamma col suo bambino, specialmente da parte degli ultimi della terra, come spesso sono di fatto le donne tribali indiane.  

C'è da augurarsi - e l'ottimismo per il momento pare ben riposto - che in questo senso Papa Francesco invece riprenda e sostenga con forza l'illuminato cammino intrapreso nel lontano 1962 da Giovanni XXIII e proseguito poi da Paolo VI.  

 
Guida India feed

Cerca su GuidaIndia

Mappa interattiva

Free template 'Colorfall' by [ Anch ] Gorsk.net Studio. Please, don't remove this hidden copyleft!