Beyond Bollywood: gli IndoAmericani che forgiano gli USA PDF Stampa E-mail
L'India tra noi e per noi - India e Occidente
Domenica 09 Marzo 2014 15:03

Con la mostra Beyond Bollywood: Indian Americans Shape The Nation, gli USA celebrano la storia, l'eredità, la vita quotidiana e i numerosissimi contributi offerti dal 1790 a oggi dalla comunità degli immigrati indiani alla formazione dell'identità degli Stati Uniti d'America.

Beyond Bollywood"Quelli col puntino in fronte, non quelli con le piume in testa", o viceversa: comprensibilmente, capita spesso a molti cittadini statunitensi di dover specificare la natura della propria origine indiana, se interrogati in proposito. Si dice che il primo di loro a stabilirsi in America fosse stato un marinaio rimasto anonimo e proveniente da Madras, sbarcato nel 1790 a Salem, sulle coste del Massachusetts. Fu a partire d'allora, proprio mentre gli Stati Uniti stavano risolvendo con la guerra le difficili relazioni dei coloni con gli Indiani nativi americani, che ne inaugurarono altre più serene con gli Indiani nativi dell'India, dai quali, come noto, derivava peraltro la definizione data a quelli americani tre secoli prima da Cristoforo Colombo. Del tutto ignaro di essere incappato per caso in un Nuovo Mondo mentre Buscaba el Levante por el Poniente, Colombo era infatti convinto di aver raggiunto Le Indie - termine che all'epoca indicava buona parte del sud-est asiatico, oltre al subcontinente indiano - e naturalmente non quelle che oggi conosciamo invece come Isole Bahamas.

La grande esposizione é organizzata secondo sette aree tematiche - migrazione, primi residenti, contributi professionali, arti e attivismo socio-politico, contributi culturali, precursori, contributi religiosi e spirituali - ed é affiancata da una miriade di eventi correlati; prima al mondo nel suo genere, la mostra é stata realizzata grazie alla paziente collezione di materiale intrapresa dalla sua curatrice, Masum Momaya, con il contributo di innumerevoli privati cittadini chiamati a collaborare al progetto e illustra attraverso oltre 300 fotografie d'epoca e contemporanee, dozzine di oggetti, documenti, ambientazioni, filmati e opere d'arte, la relazione che da allora ebbero con gli Stati Uniti prima gli immigrati provenienti dal subcontinente indiano, poi gli Indo-Americani delle successive generazioni e oggi anche gli Indiani che ne fanno la propria patria d'adozione, in un continuo dare e avere il cui bilancio risulta alla fine piuttosto equilibrato. Dai lavoratori che costruirono la ferrovia nel Far West allo stilista che firma oggi abiti di gala indossati da Michelle Obama, dalle startup della Silicon Valley a Miss America 2014, dai giovani campioni di spelling a quelli sportivi, oggi un cittadino statunitense su 100 vanta origini indiane: volti noti, perfetti sconosciuti, figure familiari e icone universali, che con la loro opera influenzarono profondamente la cultura americana nei più svariati campi e che hanno fatto sì che il DNA degli attuali 3.3 milioni di Indo-Americani entrasse a far parte a pieno titolo del tessuto della nazione, contribuendo a renderla in parte quella che conosciamo oggi.

In collaborazione con il Google Cultural Institute, ideato e diretto dall'Indo-Americano Amit Sood, per l'appunto, é possibile visitare buona parte dell'esposizione anche online. 

 

Beyond Bollywood: Indian Americans Shape The Nation

National Museum of Natural History
Smithsonian Center
Washington DC
Dal 27 Febbraio 2014 al 16 Agosto 2015
Entrata Libera

 

 

 
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