Neel Mukherjee e Le Vite degli Altri PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Letture consigliate
Domenica 14 Settembre 2014 09:35

The Lives of Others, di Neel Mukherjee, epica saga familiare ambientata nella Calcutta dei tardi Anni 60, é stata selezionata tra i sei finalisti del Man Booker Prize 2014, il cui vincitore sarà annunciato il prossimo 14 Ottobre.

TheLivesofOthers-MukherjeeE' la seconda volta di seguito che una novella giunta alla selezione finale del prestigioso premio letterario britannico tratta i moti che portarono al movimento naxalita nel West Bengal coinvolgendo i giovani di Kolkata: ma se l'anno scorso nell'affascinante The Lowland, di Jhumpa Lahiri, tradotto in Italiano per Guanda col titolo La Moglie, la Calcutta degli Anni 60 e le sue turbolenze politiche facevano prima da agente scatenante e poi solo da basso continuo per una sottile vicenda psicologica che si svolge in gran parte altrove, The Lives of Others, di Neel Mukherjee - nato a Calcutta nel 1970 e poi trasferitosi in Gran Bretagna per completare gli studi a Oxford e Cambridge e oggi cittadino britannico - é invece interamente ambientato tra la capitale del West Bengal, le risaie e la giungla, dove si svolgono da un lato le intricate vicende dei Ghosh, famiglia allargata tradizionale residente in una grande casa a tre piani di Calcutta Sud, e dall'altro quelle di Supratik, nipote maggiore del patriarca Prafullanath, che lascia la famiglia per unirsi al movimento maoista Naxalita e mobilitare i contadini alla lotta armata contro i proprietari terrieri.

Ed è proprio con la violenta tragedia di uno di quei contadini, ormai incapace di sfamare la propria famiglia, che si apre il racconto, contapponendo sin dal principio e poi lungo tutta la narrazione le preoccupazioni, gli intrighi, le speranze e i conflitti dei benestanti Ghosh con quelle degli ultimi della società indiana, attraverso le lettere che il naxalita Supratik invia a un anonimo destinatario, mentre la società tradizionale indiana si va sgretolando tutto attorno a loro assieme alle cartiere di famiglia. 

La coincidenza del titolo con quello del film tedesco premio Oscar 2006 forse non é del tutto casuale, perchè é proprio nell'abilità dell'autore di immaginare sempre al presente la vita, i pensieri e i punti di vista di ognuno dei numerosissimi personaggi che compongono il grande affresco che risiede una delle molte eccezionalità dell'opera, nella quale Mukherjee non si trasforma mai veramente in narratore onniscente - la voce principale è quella di Supratik - ma riesce ad apparire comunque fedele testimone di quanto espresso singolarmente, spesso contemporaneamente, da ognuna delle molte voci del coro, quasi ne stesse spiando anche i pensieri in presa diretta, appunto, corredando il tutto con minuziose e assai vivide descrizioni che non sfociano mai in noiosi esercizi di stile, ma che ancora una volta appaiono quasi come filmate da un occhio segreto a insaputa dei protagonisti di quest'epica saga familiare, che obbliga il lettore a fare i conti anche con il terribile prezzo pagato con le vite degli altri per il mantenimento dei privilegi dell'alta società tradizionale indiana, spesso così facilmente idealizzata anche in Occidente.  

 

The Lives of Others
Neel Mukherjee
Ed. Chatto & Windus, 2014
Pp. 528
Prezzo: £ 11,89

Aggiornamento del 14.10:

Non ce l'ha fatta Neel Mukherjee: seppur partito favoritissimo, alla fine è stato battuto dall'australiano Richard Flanagan, con 'The Narrow Road to the Deep Nord'.

 
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