Expo: Vandana Shiva e il fagiolo rosso della biodiversità PDF Stampa E-mail
L'India tra noi e per noi - Eventi in Italia
Domenica 17 Maggio 2015 17:27

L'attivista che si batte contro le multinazionali e gli Ogm ha piantato semi indiani e italiani in un'aiuola che custodisce le tradizioni di due culture. Poi ironizza sul vicino padiglione della Coca Cola

di Alessia Gallione

Vandana Shiva Expo Milano 2015Ha piantato semi di zucca, okra e melone che ha portato dall'India, ma anche fagioli rossi e farro italiani rigorosamente bio. E l'ha fatto con le Donne in campo della Confederazione italiana agricoltori, perché sono le mani femminili a custodire la terra. Un gesto non solo simbolico, quello con cui l'attivista e ambientalista Vandana Shiva, uno dei volti internazionali di Expo, ha inaugurato ieri il parco della biodiversità a Rho-Pero: quella piccola aiuola che unisce le tradizioni di due culture, infatti, crescerà a fianco degli olivi e dei fichi d'india, dei gelsi, delle viti e dei castagni che già colorano i 5mila metri quadrati di giardino: più di 300 specie tra alberi, arbusti e prati che accompagnano la passeggiata tra la ricchezza naturale dell'Italia, dalle Alpi alle isole.

E' un messaggio chiaro, quello che ha voluto lanciare Vandana Shiva: "Più distruggiamo la biodiversità, più l'agricoltura diventa vulnerabile ". Perché è l'agricoltura biologica, è convinta "che può fornire le risposte necessarie al cambiamento climatico, restituendo fertilità al suolo". Parole dettate attraversando il parco accanto al presidente di Bologna Fiere, Duccio Campagnoli, che ha allestito il padiglione del biologico. "È il luogo più bello e importante di tutta l'Expo, il posto dove nasce la vita", ha detto l'attivista che si batte contro le multinazionali e gli Ogm.

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