Satyananda Das Baul in Italia PDF Stampa E-mail
L'India tra noi e per noi - Eventi in Italia
Martedì 03 Novembre 2015 07:18

L'artista bengalese Satyananda Das Baul terrà in Italia dal 6 novembre fino a metà dicembre una serie di concerti. Anche se le prime date sono già fissate, come tradizione di questo e altri artisti Baul indiani, gli spettacoli mantengono lo spirito dell’improvvisazione. Il resto del programma è ancora in preparazione con alcune date nella seconda metà di novembre tra Milano, Savona e la provincia di Varese

di Raimondo Bultrini

satyananda-dasVale la pena di tenersi aggiornati (scrivendo per esempio all’Associazione L’Albero Baniano, vicino a Varese  - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - che ha curato l’arrivo di Satyananda) per la particolarità dell’occasione di incontrare un vero talento di questo genere musicale e poetico incluso dall’Unesco tra i patrimoni “della tradizione orale inviolabile dell’umanità”. E’ una cultura che Satyananda Das ha assorbito fin da piccolo, grazie ai suoi guru spirituali e musicali ai quali si è ispirato per composizioni proprie riprodotte da numerosi altri artisti contemporanei. Viaggia e si esibisce con la sua discepola e collega giapponese Hori Dasi.

Conobbi Satyananda Das a Calcutta molti anni fa, almeno 13. Era il primo concerto del genere della mia vita, organizzato col passaparola a casa di Partha, un appassionato promotore della musica Baul e Fakir, con l’aiuto di altri amici bengalesi come Abeer, il filosofo Utpal, gli entusiasti aspiranti giovani artisti Sandeep Samaddar e Satyaki Banerjee.

Da quella sera intrapresi un viaggio di sensazioni che potrei riassumere grazie a un grande poeta come il Nobel Rabindranath Tagore che fu a sua volta ammaliato dai cantori Baul e dal loro guru Lalun Fakir: «Non senti un fremito propagarsi nell´aria - scrisse nel Gitanjali - con le note di un suono lontano che giunge dall'altra sponda?». «L'inizio del giorno sussurrava che saremmo dovuti salpare su una barca/ (...) Pellegrinaggio verso nessun luogo e nessun fine/ (...) Chissà quando le catene saranno sciolte/ e la barca, con l'ultimo luccichio del tramonto/ svanirà nella notte».

Il segreto di quella sera, come di tutte le sere che cominciano con le note dell’ektara e della dotara, del tamburello duggie e delle voci estese, era condensato nel contatto stretto e diretto tra gli artisti e il pubblico, che spesso conosce a memoria i testi e li accompagna con campanelli e cimbali.

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  • 6 novembre, Roma, Ore 21.30 a "L'Orbita" via dei Volsci, 81 Roma
  • 7 novembre, Viterbo, Ore 20 al Centro Yoga Saraswati via San Pietro, 81
  • 8 novembre, Gallese, CentroStudiDanzaeMovimento a piazza S. Agostino 7, tel 0761 49 55 17- 389 84 65 630 per verifica

 

 
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