Torna il Khadi di Gandhi PDF Stampa E-mail
L'India tra noi e per noi - India e Occidente
Domenica 18 Giugno 2006 01:00

"Se riusciamo a coltivare dentro di noi lo spirito del kadhi, allora possiamo circondarci di semplicità in ogni passo della nostra vita"
M.K.Gandhi

di Ambra Somaschini

In questa frase di Gandhi, sul cotone indiano tessuto artigianalmente, c'è tutta la filosofia del kadhi: più che un tessuto un simbolo dell'indpendenza e dell'autonomia indiana. Il Mahatma usava il kadhi come un indumento personale e sociale, una stoffa per ripararsi dal caldo, per coprirsi dal freddo, per meditare, per pregare. Lo privilegiava perchè era sottile e nello stesso tempo consistente. Era il suo mantello spirituale. E non solo. Assisteva personalmente alla filatura con il Chakra, il filatoio a ruota di famiglia, tesseva e così tramandava la cultura tradizionale." Il filatoio è la coscienza nazionale dell'India ", scriveva ai suoi.

Oggi, settant'anni dopo, il simbolico kadhi gandhiano, stoffa ispirata al culto della non violenza, ha perso il suo significato rivoluzionario e spirituale e si riaffaccia nelle collezioni estive, percorre il filo delle ispirazioni autunno-inverno 2007 e diventa suo malgrado tendenza globale. Torna il kadhi ed è quasi un revival dei tessuti in voga negli anni Settanta. Alla stoffa indiana si dedicano libri e mostre internazionali. L'alta moda fa propri i disegni stampati e le trame larghe del kadhi per abiti e accessori. Etro disegna scialli, parei, gonne lunghe  e a portafoglio, arredi; Capucci riscopre le stole; Lorenzo Riva presenta eleganti completi. " Colleziono i tessuti più nobili del mondo - spiega Jacopo Etro - il Kadhi è una mia passione. Prezioso in estate e in inverno."

Ma c'è di più. Kadhi textile of India, il libro di Manuel Bauer, Bernard Imhasly e Christian Schmidt edito a Calcutta e in Occidente negli anni Settanta, verrà ripubblicato in autunno da Kontrast in Germania e in Gran Bretagna per raccontare la storia del kadhi e segnarne l'intero percorso: dal batuffolo di cotone fino al successo delle sfilate. Una mostra sul tessuto indiano, dal titolo Kuku's Kantha, girerà - da oggi 18 Giugno - il mondo a partire da Palazzo Gaddi a Roma per poi spostarsi a Settembre a Milano, a Natale a Calcutta, tra Gennaio e Febbraio in California, a Los Angeles e San Francisco. L'esposizione è curata da Sibilla & Lara Patriarca, che gestiscono lo store Fabindia a Roma e da Kuku Neelanjana Ghose, la stilista indiana che esporta da anni la stoffa bengalese trasformandola in borse, copriletto, camicie. Lo stesso fa Cristina Bomba con i suoi abiti estivi bianchi dai bordini azzurri, verdi, marroni.

Il kadhi dall'ordito grezzo o ricamato, ornato da segni, bordato di perline e riproposto come sciarpa, vive insomma una nuova stagione di successi. Una seconda vita che, senza dimenticare la tradizione e lo spirito gandhiano, lo porta sulle nostre spiagge come un esclusivo pareo.

 

Da: La Repubblica del 18 Giugno 2006

 
Guida India feed

Cerca su GuidaIndia

Mappa interattiva

Free template 'Colorfall' by [ Anch ] Gorsk.net Studio. Please, don't remove this hidden copyleft!