I Rashtrakuta PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Cenni di Storia

La più poderosa dinastia medievale del Sud fu quella dei Rashtrakuta, il cui impero dominò dal capo Comorin alla pianura del Gange.

 

Il termine Rashtra, in Sanscrito, indica Regione, mentre Kuta significa capo clan: nessun altro potere del Sud rivestì una tale importanza nell'insieme della storia dell'India antica e medievale. Fu proprio sotto il regno dei Rashtrakuta del Karnataka che si sviluppò anche quell'importante contributo dell'India al mondo del pensiero che fu la filosofia non dualista, advaita, di Shankara. I templi dei Ellora e di Elephanta sono testimoni gloriosi  della raffinatezza raggiunta dalle arti, oltre ad alcuni importanti lavori sulla teoria musicale e su altre arti, e che denotano la curiosità scientifica e artistica sviluppatesi al tempo.

 

I Rashtrakuta compaiono inizialmente come piccoli sovrani locali, sottomessi ai Chalukya, fino all'avvento del fondatore ufficiale della dinastia, Dantidurga, principe di notevole abilità. Si dice che avesse combattuto vittoriosamente contro tutti i re dell'estremo Sud, come pure contro quelli del Kalinga a Est e del Malwa a Nord-Ovest. Morì senza figli all'età di 37 anni, nel 756 d.C. e gli succedette suo zio Krishna. Costui invase il terriorio dei Ganga ( Mysore) ne sottomise il sovrano, come ugualmente fece col re chalukya dell'Est, Vishnudharman IV. Conquistò poi il Konkan e fu grande costruttore: fece scavare nella roccia il celebre tempio Kailasa a Ellora, una delle meraviglie della scultura e dell'architettura dell'India di tutti i tempi.

 

Il suo successore, Govinda, era uomo indolente e preferì far governare suo fratello minore Dhruva, principe abile e coraggioso, pur mantenedo i suoi possedimenti. Dhruva finì coll'impossessarsi del potere totale dopo un conflitto col fratello, durante il quale il sovrano dei Ganga aveva appoggiato Govinda. Invase dunque per vendetta il territorio di questi, e seguì poi verso quello dei Chalukya dell'Est, dove pretese in sposa una principessa, diventando così il più potente sovrano del Deccan. Attaccò poi i regni del Nord. Invase il regno prathiara e poi il Malwa ( Rajasthan orientale) sconfiggendone il sovrano, appartenente alla dinastia Pala. Alla morte di Dhurva, nel 794, nessuno Stato dell'India eguagliava in potenza il regno dei Rashtrakuta.

 

Dopo alcune dispute di successione tra i suoi figli, fu Govinda III, terzogenito di Dhurva, a ottenere lo scettro come d'altra parte aveva disposto il padre prima di morire. Ma nel frattempo il sovrano prathiara aveva conquistato Kanauj e vi aveva stabilito la sua capitale. Nel tentativo di mettere in difficoltà la potenza in ascesa dei Rashtrakuta, egli formò una confederazione e provò a dominare il Malwa. Govinda ebbe però la meglio e riportò la vittoria, continuando poi la sua avanzata fino ad ottenenere la sottomissione di Kanauj. Una coalizione dei re del Centro-Sud, Pallava, Pandya, Chera e i Ganga dell' Orissa - volle allora approfittare dell'assenza del sovrano per attaccare i suoi territori. Govinda tornò indietro a marcia forzata e inflisse una terribile sconfitta ai confederati del sud. Dopo aver raggiunto una posizione senza rivali nell'India dei suoi tempi, egli regnò dal 793 all'813.

 

Gli succedette giovanissimo Amoghavarsha I e il suo lungo regno fu scandito da periodiche rivolte e alleanze, fino alla fallita ribellione fomentata da suo figlio Krishna. In trada età, dopo essersi tagliato le dita della mano sinistra per offrirle alla dea Mahalakshmì per scongiurare una qualche calamità che minacciava il suo popolo, Amoghavarsha abdicò e si fece monaco jaina. Il viaggiatore arabo Sulaiman, che visitò il suo impero, lo descrisse come uno dei 4 grandi re del mondo. Gli altri 3 menzionati erano l'imperatore di Costantinopoli, il califfo di Baghdad e l'imperatore della Cina. E' considerato l' Ashoka del Sud.

 

Dopo un periodo di decadenza e di ridimensionamento del potere rashtrakuta, la dinastia ritrovò il suo splendore sotto il regno di Krishna III (939-914), che conquistò numerose piazzaforti dell'India del Nord e successivamente attaccò i Chola, che a loro volta avevano soggiogato altri regni del Sud. Il successo fu completo, Kanchipuram e poi Tanjore vennero occupate. Krishna attaccò allora i Chera e i Pandya e occupò fino a Rameshvaram, nell'estremo Sud del paese. Fu l'ultimo guizzo della stirpe: brevi regni di sovrani deboli si succedettero fino a quando un  piccolo principe feudatario chalukya, Tailapa, si ribellò e dopo una sanguinosa battaglia detronizzò il legittimo sovrano, fondando la dinastia Chalukya di Kalyani. L'ultimo rashtrakuta visse come monaco nel santuario jaina di Shavranabelagola fino alla sua morte, avvenuta nel 982.

 

La dinastia si distinse per tolleranza religiosa, patrocinio delle arti e della lettertura.

 

 

 
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