Champaner-Pavagadh PDF Stampa E-mail
Gli Stati, le citta' e le mete - Ovest

Questo luogo poco conosciuto dal Luglio 2004 è diventato il 26° sito protetto in India dall'UNESCO come patrimonio in pericolo. Una capitale e un luogo sacro, le cui antiche vestigia vennero costruite tra l'VIII° e il XIV° secolo.

Situato nel Gujarat, a circa 50 Km. nordest da Vadodara (Baroda), questo sito archeologico è costituito dalla capitale medievale Champaner e dal monte Pavagadh, sacro agli indù. L'insieme è costituito da numerosi e complessi siti (molti non ancora riportati alla luce) disseminati su di un'area di 6 Km quadrati alle pendici della collina Pagavadh, in un contesto naturale solitario e spettacolare. La cittadella medievale porta i segni di numerose battaglie di conquista, dovute alla sua posizione strategica ed ambita. Dopo una gloriosa vita come città Rajput, la zona passò infatti al dominio islamico dei Sultanati alla fine del XV° secolo, per divenire poi parte dell'impero Moghul nel 1535. Cominciò allora il suo inarrestabile declino, che la porterà all'oblio all'ombra della primeggiante Ahmedabad.

La Grande Moschea, Jama Majid, costruita nel XV° secolo durante la dominazione del Sultano Mahmud Beghara, è senza dubbio il principale monumento islamico del sito. Costruita da maestranze indù e jain ma secondo i principi islamici, è una delle massime espressioni della confluenza dell'abilità artigianale locale con gli ideali musulmani ed è per questo considerata uno dei monumenti che furono più determinanti nello sviluppo dell'architettura delle moschee in India e nel mondo. La magnifica moschea poggia su 172 pilastri e offre due minareti alti 30 m. La cupola centrale, che poggia su alte colonne, i balconi delicatamente scolpiti e le varie porte sono tutti elementi che indicano l'altissimo livello e il genio architettonico raggiunto, e che ritroverete in loco in altre moschee minori e bellissime, come la Nagina Masjid. Di epoca Rajput, clan Chauhan, sono le rovine del palazzo Patai Rawal, il granaio a cupola Makai Kota e il tempio Lakulisha, tutti risalenti all'XI° - XII° secolo.

Pawagadh Fort, a 880 m di altura, domina il panorama; occupa una larga area sulla quale si eleva su tre livelli: il forte in rovina, il palazzo e il forte di mezzo. Più in alto c'è una ulteriore fortezza con templi indù e jain, importanti luoghi di pellegrinaggio. Parte dell'imponente muraglia è ancora in piedi e durante la salita si costeggiano altre importanti rovine, come la Buria Darwaza (porta) e il Champavati Mahal, un padiglione estivo a tre piani. 

Se la cittadella ai piedi del monte possiede una storia e un'architettura complessa, le cui origini risalgono a 1200 anni fa, la collina Pavagadh, con le sue vestigia indù è primariamente un luogo sacro. Si tratta infatti di uno dei 52 Shaktipeeths, luoghi dell'energia, cioè dove cadde un pezzo del corpo smembrato di Sati, la compagna del dio Shiva. Secondo la mitologia, la collina era un tempo parte della catena dell'Himalaya, caduta qui dal blocco trasportato dal dio scimmia Hanuman fino all'attuale Sri Lanka durante un episodio dell'epopea Ramayana. Il nome Pavagadh significa infatti quarto di montagna, caduto proprio dove, secondo il mito, era caduto anche un dito del piede della smembrata Sati.

Se non trovate posto a Champaner, potrete comodamente alloggiare anche a Vadodara, un tempo capitale di un potente principato ed oggi città industriale, ma le cui memorie possono essere assaporate nella sua piacevole parte antica. I sovrani di questo principato, i Gaekwads, erano così ricchi e potenti da appartenere, sotto il regno illuminato del Maharaja Sayaji Rao Gaekwad III, al ristretto gruppo dei 5 regnanti indiani meritevoli di ben 21 cannonate a salve di saluto, secondo il protocollo del Raj britannico. Le favolose ricchezze del principato di Baroda, anticamente fonte inesauribile di leggende a proposito di tappeti intessuti con perle e gemme, diamanti e gioielli dall'incalcolabile valore e addirittura di cannoni fusi in oro, si rivelarono col tempo del tutto autentiche e furono protagoniste di una delle più pruriginose, glamour e infine tragiche vicende legate al favoloso mondo dei Maharaja indiani del Novecento. 

 

 
Guida India feed

Cerca su GuidaIndia

Mappa interattiva

Free template 'Colorfall' by [ Anch ] Gorsk.net Studio. Please, don't remove this hidden copyleft!