Ahmedabad PDF Stampa E-mail
Gli Stati, le citta' e le mete - Ovest

Sebbene formalmente la capitale amministrativa dello Stato del Gujarat sia Gandhinagar, città terminata nel 1970 e disegnata da Le Corbusier, l'antica capitale Ahmedabad rivendica ancora con la sua storia e i suoi edifici il ruolo preminente che le spetta.

Jalis ad albero, moschea Sidi Sayd Ahmedabad, GujaratQuando Ahmed Shah I divenne Sultano del Gujarat, nel 1411, scelse un antico villaggio indù, Ashaval, situato lungo la riva orientale del fiume Sabarmati, per fondare  la sua nuova capitale, che inaugurò costruendo una massiccia cittadella in pietra rossa, Bhadra; intorno a questa si sviluppò in seguito anche la sua città: Ahmedabad

La città è oggi piuttosto grande, caotica, dispersiva e assai polverosa e avrete bisogno di un mezzo di trasporto per visitare i monumenti principali ed evitare, anche, di venire arrotati dal suo traffico furibondo. Il commercio con l'Occidente, fomentato dai mercanti arabi per via marittima, allora fioriva e la città si arricchì così rapidamente di moschee ed altri edifici prestigiosi, mentre oggi è per esempio la sua Borsa dei Diamanti, a richiamare commercianti e imprenditori da tutto il mondo. Gran parte delle antiche mura cittadine - che vantavano 12 portali d'ingresso e 139 torri edificate dal nipote di Ahmed Shah - sono andate distrutte, ma fortunatamente molti sono i monumenti ancora presenti e alcuni di essi offrono esempi unici e magnifici di architettura indo-islamica. Qui infatti, a partire dalla metà del secolo XV, fiorì lo stile provinciale Gujarati, che oltre agli edifici religiosi produsse anche molti altre costruzioni che ancora oggi offrono le loro bellissime facciate decorate con intagli lignei. La cittadella vera e propria, Bhadra, formava un rettangolo lungo il fiume, oggi tra il Ponte Nerhu e il Ponte Ellis. Una stretta strada collegava sul lato Est il palazzo fortificato di Ahmed Shah col centro della città.

La moschea di Sidi Sayid, del 1570 era integrata nelle mura nell'angolo nord-orientale ma oggi sorge isolata. Celebri le magnifiche grate in pietra scolpita che compongono i rami di un albero, ma anche gli eroi e gli animali della mitolgia locale, che gli artigiani hindù poterono immortalare sulla moschea, che fu costruita poco dopo la definitiva annessione del Gujarat all'impero di Akbar il Grande.

Haveli ad Ahmedabad, Gujarat: patio internoLa zona antica della città attorno alla cittadella è suddivisa in gruppi di edifici che quasi formano quartieri a sé stanti, i Pol, ed è ancora affascinante perdersi per le sue stradine, dove enormi portali in legno danno accesso a stretti vicoli sui quali si affacciano le antiche Havelis con magnifiche decorazioni, nelle quali abitavano comunità dedite alle stesse occupazioni ereditarie: mercanti, intagliatori, stampatori o gioiellieri: ogni categoria aveva il proprio Pol completo di strade, case, piazze e curiose piccionaie a chiosco rialzato per i volatili dell'area. Si può visitare seguendo la Heritage Walk accompagnati da una guida, percorso di meno di un paio d'ore e che parte ad orari fissi dal tempio Swaminarayan Mandir, vicino a Kalupur. Oggi questi quartieri antichi si stanno sviluppando rapidamente e alti edifici si ergono all'interno delle vecchie mura. Sfortunatamente molti dei pezzi migliori che decoravano le antiche costruzioni, portali, jalis - le finestre a grata - etc. tendono sempre di più a sparire, per finire nelle collezioni e in raffinate abitazioni di tutto il mondo. Ma, come successe per esempio per gli antichi Carmenes della città di Granada, in Spagna, oggi la nuova aristocrazia intellettuale ed economica del Gujarat si è accorta del patrimonio unico che sotto i loro occhi stava andando in rovina e un nuovo mercato immobiliare si sta sviluppando: registi, banchieri e scrittori celebri fanno a gara per accaparrarsi le ultime magnifiche magioni superstiti, per ristrutturarle, trasformarle in ristoranti chic, attrazioni turistiche o abitazioni da sogno.

Jami Masjid Ahmedabad, GujaratLa Jami Masjid, la moschea principale di Ahmed Shah terminata nel 1423, è uno dei capolavori dello stile Gujarati e una delle più belle dell'India intera. La bellezza del santuario è enfatizzata dallo spazioso cortile pavimentato in marmo con vasca centrale. La facciata offre uno schermo di archi affiancato da un portico colonnato. I due minareti laterali, un tempo alti 26 metri, vennero abbatutti da due terremoti, nel 1819 e nel 1957. La Teen Darwaza, a Est dell'entrata principale della moschea, è un arco trionfale conosciuto anche come Tripolia, triplo arco. Sempre lungo la Mahatma Gandhi Road troverete altri ricordi di Ahmed Shah, quali il suo mausoleo di famiglia, che sorge nel Manek Chowk, il quartiere dei tintori e mercanti di stoffe.

Nei pressi della stazione ferroviaria si trovano i minareti di Sidi Bashir, due alte torri collegate da un ponte che un tempo portava all'entrata dell'antica moschea, oggi sostituita da una moderna. Queste torri vennero costruite su una base di di arenaria flessibile e che permise loro di resistere ai frequenti terremoti della regione. Anche la moschea Bibi-ki, del 1450, nel quartiere Gomtipur, ha un minareto analogo: salendo i 78 scalini che portano in cima, si dice che si riesca a inclinarne lapendenza col semplice spostamento del proprio peso. A Nord-ovest della città vecchia, la Moschea di Hasan Muhammad Chishti, 1565, offre alcuni tra i migliori lavori di intaglio della città. Notevole anche la Rani Rupmati Masjid, XVI secolo, nel distretto di Mizapur a sud-ovest del Delhi Gate; Rupamati fu la moglie hindù del Sultano e il santuario costruito in sua memoria unisce raffinatisime decorazioni in stile hindù e islamico.

Per gli appassionati di tessuti e artigianato locale, poi, è imperdibile il Museo dei Tessuti Calico: le guide vi mostreranno al suointerno un'incredibile varietà di stoffe tessute a mano, ricamate, ikat, bandhani, il tutto proveniente dalla collezione dei Sarabhai, famiglia di magnati del settore, una delle più preziose collezioni di tessuti esistenti al mondo. Si trova in una bella haveli, i palazzi dei più ricchi commercianti, nei giardini Shahi Bagh a circa 3 Km a Nord dal Delhi Gate.

 
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