Madurai PDF Stampa E-mail
Gli Stati, le citta' e le mete - Sud

Una delle principali Città-tempio del meridione indiano: Madurai, situata sulle rive del fiume Vaigai, è sinonimo del celebre tempio di Sri Meenakshi.

Madurai,  tempio Sree Meenakshi Si narra che il re Kulasekara, della dinastia Pandya, costruì un grande tempio e una città a forma di loto intorno ad esso. Il giorno dell'inaugurazione, quando la città doveva essere ufficialmente battezzata, il dio Shiva compiaciuto benedisse il popolo e la sua terra, facendovi piovere nettare divino, Madhu, dalle sue chiome intrecciate. La città venne così chiamata Madhurapuri. Oggi Madurai, nel Tamil Nadu, è una caotica città industriale, che tuttavia conserva intatta nel suo cuore antico la vita che ruota intorno ai riti e ai ritmi di quel tempio, il sri Meenakshi Sundareshwara.

L'enorme santuario, tra i maggiori del Paese, è dedicato alla divina coppia formata da Meeenakshi, sorella di Alagar, una manifestazione locale del dio Vishnu, e identificata con Parvati, e da Sundareshwara, Shiva, il suo divino consorte e così ogni anno, tra Marzo e Aprile, a partire dal loro tempio Madurai viene avvolta da un turbinio di celebrazioni che ne festeggiano le nozze. Secondo altre tradizioni, Meeenakshi sarebbe stata invece una manifestazione di Parvati reincarnatasi in una principessa poi diventata regina guerriera della dinastia Pandya. 

La città é costruita sulle rive del fiume Vaigai, la cui sacra presenza viene onorata col Vaigai River Festival, ed è al culmine di questo che la città rivive la grandiosa celebrazione del matrimonio tra le due divinità, i cui idoli, riccamente abbigliati e adornati, dopo essere stati sposati nel tempio vengono portati in processione per le vie della città vecchia accompagnati da una immensa folla. E' naturalmente in questa occasione che lo spirito della città e del tempio possono essere pienamente apprezzati, ma i riti relativi alla vita quotidiana della divina coppia, e che con ogni probabilità ricalcano dappresso quelli destinati un tempo anche ai sovrani locali, vengono scruplosamente effettuati ogni giorno all'interno del tempio, anche se sfortunatamente l'accesso ai suoi nuclei più sacri è generalmente vietato ai non indù.

L'edificio originale d'epoca pandya andò in rovina e l'attuale tempio fu ricostruito durante l'epoca Nayak, nel XVI-XVII secolo, dinastia che elaborò portando a cristallizzazione definitiva l'architettura dell'impero Vijayanagar. La storia della città di Madurai è però in realtà molto più antica e se ne ha costanza già nel VI secolo a.C. come uno dei centri principali della cultura Tamil, celebre in seguito anche per i suoi scrittori e poeti dell'ultimo dei tre periodi Sangam, le accademie letterarie tamil fiorite all'inizio dell'era cristiana, nonchè come importante centro commerciale in contatto con Roma e la Grecia. La città fu poi effettivamente capitale della dinastia Pandya, dal VII al XIII secolo, al termine del quale cadde sotto il dominio dell'impero Vijayanagar. I regnanti di questa potente dinastia divisero i loro estesi domini in varie unità amministrative, affidandole a governanti locali, che però se ne distaccarono presto fondando una dinastia propria, la dinastia Nayak. Il sovrano più importante dei Nayak fu il settimo, Tirumala, 1623-1660, al quale si deve la pianificazione di gran parte della città vecchia di Madurai e del tempio Sri Meenakshi, che arricchì anche delle spettacolari Gopurams, torri-portale, che lo caratterizzano. Le più alte, circa 50 m, sorgono in corrispondenza con le entrate del recinto templare, indicando anche i 4 punti cardinali.    

madurai, gopuram

L'entrata principale al complesso, tutto circondato da alte mura, è posta sul lato orientale, ed è chiamata Santuario delle 8 dee: il primo incontro è con una miriade di bancarelle e negozietti, perchè non si va al tempio a mani vuote: fiori, frutta, incenso e souvenirs possono essere acquistati in loco per essere offerti alle divinità o riportati poi a casa dopo aver fatto anche la spesa. Proseguendo all'interno verso ovest, si incontra il Golden Lotus Tank, una grande piscina a gradini per le abluzioni rituali, circondata da un portico colonnato dalle pareti e le volte ornate da affreschi e che purtroppo sono stati restaurati con colori sintetici un po' pacchiani. All'estremità occidentale della piscina, racchiuso da mura, si trova il santuario vero e proprio della dea, con altri santuari minori e un'ulteriore stanza privata, ove l'immagine del divino consorte della dea viene portata a dormire ogni sera. A nord della piscina si trova invece, annunziato da un Gopuram, il santuario di Sundareshwara, Shiva. Ma poichè è Meenakshi la divinità che presiede il complesso, i riti quotidiani cominciano proprio dal suo santuario, relegando qui eccezionalmente Shiva a un ruolo secondario.

Centinaia di sale colonnate di varie dimensioni ed epoche, come per esenpio la Kambittari Mandapa, della fine del XIX secolo, circondano l'area: a sud della vasca si trova la Kalyana Mandapa, la sala del matrimonio, dove ogni anno vengono solennemente celebrate le nozze tra le due divinità. A nord ovest di questa si trova invece la più celebre, Airakkal Mandapa, sala dalle mille colonne, tutte magnificamente scolpite, e oggi convertita nel museo del tempio, con una interessante collezione di statue in pietra e in bronzo utilizzate per le processioni. Tutti e 12 gli altissimi Gopuram sono ricoperti di statue in stucco dipinto, che rappresentano divinità ed animali a profusione. Nei livelli inferiori si contano circa 4.000 sculture in granito ma il numero totale di sculture e bassorilievi presenti nell'enorme complesso ammonta, secondo la tradizione, a 33 milioni. Purtroppo anche le statue dei Gopuram, in occasione della loro riconsacrazione ogni 12 anni, vengono ormai regolarmente ridipinte con prodotti sintetici, con un effetto finale vagamente disneyano.

Marriamman-Teppakulam, Madurai Float FestivalSempre a partire dal tempio, si celebra anche il compleanno del re Tirumala. Dopo giorni di riti speciali e cortei trionfali attorno alla cittadella sacra fondata dal sovrano, le divinità vengono adornate riccamente, con abiti preziosi e importanti gioielli, e poi scortate in processione fino al grande bacino artificiale chiamato Mariamman Teppakulam; il lago ha forma rettangolare e le sue sponde sono dotate di ghat, gradini che scendono fino all'acqua. Le divinità vengono quindi collocate su zattere e fatte navigare tra canti e musiche devozionali fino al centro del lago, ove su un'isoletta rettangolare sorge un mandapa immerso in un giardino, che per l'occasione viene ulteriormente ornato e illuminato da miriadi di luci.

 

 
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