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Le religioni e i riti - I riti

Secondo la religione indù nessun bambino minore di 3 anni può essere cremato alla morte, ma non esiste ormai alternativa degna per i piccoli defunti nelle grandi città. Il video della denuncia di un nonno di New Delhi.

Secondo i riti funebri indù, nessun bambino morto prima dei 3 anni d'età può essere cremato. Nella Capitale indiana sono in funzione 60 crematori e dopo aver ricevuto il rifiuto per motivi religiosi da ben 8 di essi, il signor Shantanu Sharma si è dovuto rassegnare alla tradizione: i bambini vengono generalmente affidati alle acque del fiume, oppure sepolti. Ma non esiste un cimitero per gli indù, nessun luogo regolamentato, nessuna norma igienica, nessuna legislazione a riguardo: i parenti scavano con mezzi propri piccole buche presso il Bacche wala Ghat, la riva dei bambini, una terra di nessuno popolata da cani randagi, altri animali famelici e i collettori di stracci, tra immondizia, resti umani divorati, il tanfo di corpi in decomposizione e le acque luride dello Yamuna, proteggendo alla meno peggio il corpo del proprio piccolo con  pietre e mattoni dall'assalto degli animali.

A nessun essere umano può essere negato il diritto a una degna sepoltura o alla cremazione, secondo le leggi laiche dello Stato indiano, e il Comune di Delhi scarica la responsabilità della situazione sulle associazioni religiose che amministrano i crematori della Capitale secondo tradizione. Una tradizione che può sostenersi ancora solo nei piccoli centri rurali ma non certo nelle grandi metropoli indiane. Il caso sollevato dal signor Shantanu Sharma, in memoria del piccolo Raghav, il nipotino deceduto a soli 15 mesi, forse porterà finalmente giustizia e dignità anche per i piccoli indù e per chi li ha amati.

 

Fonte: CNN IBN  Il video

 
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