Modhera, la dimora del sole. PDF Stampa E-mail
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Uno dei capolavori dell'architettura gujarati è il tempio di Modhera, dedicato al dio Sole.

Modhera, GujaratSurya, il Risplendente, è una delle divinità più antiche del pantheon indù: dispensatore di vita e di morte, centro dell'universo, simbolo di conoscenza, deriva la propria iconografia dal grande repertorio mitico indo-europeo e non stupisce dunque vederlo raffigurato su un carro a sette cavalli sia nei cieli indiani che in quelli greco-romani. Una serie di splendidi templi in India sono stati consacrati a lui: Martand in Kashmir, Osia in Rajasthan, Konarak in Orissa e Modhera in Gujarat, forse il più splendido. Facilmente raggiungibile, circa 100 Km a Nord di Ahmedabad ed eretto in un luogo di grande suggestione, il tempio fu voluto nel 1026 da Bhima I, della dinastia Solanki, dai quali rivendicano la discendenza i clan rajput agnivanshi, o figli del fuoco. Su un alto basamento sorgono due strutture separate, il Sabhamandapa, padiglione delle assemblee, ipostilo aperto a pianta cruciforme, e il santuario vero e proprio, articolato in Gudhamandapa, o padiglione coperto, preceduto dal portico, e Garbhagriha, la cella circondata da un deambulatorio, coperti un tempo dal tetto a piramide, il primo, e dallo Shikhara, la torre in stile nagara, il secondo. Una serie di terremoti nei secoli hanno in parte distrutto queste sovrastrutture.

I muri esterni sono decorati da immagini di Surya sul carro a sette cavalli, da divinità e ninfe celesti, animali, figure mitiche e oggetti di squisita fattura. Numerose le coppie di amanti, Mithuna, sempre associate con il culto del Sole e la fertilità. Il Sabhamandapa, forse un tempo adibito alle danze, è aperto sui quattro lati, con scalinate che conducono ad altrettanti archi d'accesso polilobati. I pilastri interni disposti a croce sorreggono un soffitto centrale a cupola e sono costituiti da più tamburi splendidamente scolpiti a gruppi di danzatrici e ninfe celesti, in un profluvio di decorazioni preziose come un lavoro di oreficeria.

Modhera, RamakundLa costruzione più spettacolare è comunque il Ramakund, il magnifico bacino a gradoni prospicente il tempio, con scenografiche scalinate a disegno geometrico, movimentate da piccole edicole per le divinità lungo i lati e da Shikhara in miniatura agli angoli. Agli equinozi il sole nascente radeve il pelo dell'acqua e i suoi raggi salivano progressivamente lungo le scalinate fino a passare il Torana, l'arco trionfale d'accesso al Sabhamandapa, i cui splendidi pliastri sono visibili ancora oggi. Quindi la luce penetrava le sale a colonne fino a raggiungere la cella ed illuminare la statua di Surya. Lo splendore radiante del sole trasformava così il bacino e il tempio in un luogo ultraterreno.

Se non si hanno problemi di budget, si può pernottare a Balaram, nel bellissimo Balaram Palace Resort, un palazzo magistralmente restaurato negli anni 30 con alcune stanze in stile coloniale. Nelle vicinanze, a 20 Km, si trova anche il Jessore Bear Sanctuary, un parco nazionale con orsi, pantere e antilopi.

 

Fonte: Marilia Albanese, India del Nord.

 

 
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