Dwarka PDF Stampa E-mail
Gli Stati, le citta' e le mete - Ovest

Una piccola città costiera sulla penisola di Kathiawad, che immette al Golfo del Kutch, è ancora oggi per l'induismo una delle sette città sacre e una delle quattro dimore divine.

Dwarka, GujaratLa leggendaria epopea di Krishna, ottava incarnazione di Vishnu, racconta come il divino eroe, a seguito di un ennesimo scontro con uno dei suoi molteplici nemici, decidesse di lasciare Mathura, la città in cui era nato e risiedeva, e di trasferirsi definitivamente in una località posta ai confini della terra. La nuova città, Dwarka, cioè entrata o porta, fu quindi fondata su un sito indicato da Garuda, l'aquila divina, nell'attuale territorio del Gujarat: qui poi Krishna visse insieme ad alcuni membri della sua famiglia e alle sue numerosissime mogli fino alla sua morte, secondo la tradizione avvenuta nel 3102 a.C.

Dal nome della città deriva l'appellativo Dwarakadhisha, Signore di Dwarka, con cui ci si rivolge qui a Krishna, dove l'architetto dei semidei, Vishvakarman, costruì il suo palazzo, completo di appartamenti privati per ognuna delle sue molte regine. Le colonne del palazzo erano di corallo e i soffitti ricoperti di gemme, zaffiri ornavano mura ed archi, i mobili erano in avorio e ricoperti d'oro e di diamanti e anche le lampade erano impreziosite da gemme...

Piccola città affacciata sul Mar Arabico, Dwarka è oggi per l'Induismo - con Ayodhya, Mathura, Haridvar, Varanasi, Ujjain e Kanchipuram - una delle sette città sacre, Saptapuri, e una delle quattro dimore divine, Dhamas, insieme a Rameshwaram, Puri e Badrinath. Recenti indagini archeologiche documentano l'antichità dell'insediamento, che nella sua estensione odierna ingloba numerosi abitati preesistenti, al centro del quale si trova il Tempio di Dwarakadhisha, sede di un'intensa attività di pellegrinaggio dovuta al fatto che, sempre secondo la leggenda, il suo nucleo originario sarebbe stato costruito proprio sul luogo ove Krishna aveva la propria dimora. Tuttavia, il tempio attuale risale al XVI secolo: la struttura, basata su 72 pilastri, è organizzata in cinque piani per un'altezza di 78 metri. Il tempio ha due entrate: quella principale a Nord è detta Mokshadvara, della liberazione, e conduce al mercato principale; l'entrata meridionale é invece chiamata Svargadvara, porta del cielo. L'antichissimo cuore del santuario - secondo le guide locali vanterebbe ben 2500 anni di antichità - è il Jaga mandir o Nija mandir, costituito da un'alta torre e da una sala per i fedeli. Dwarakadhisha è naturalmente la divinità più importante, collocata sull'altare centrale e rappresentata come Vishnu dalle quattro braccia.

Migliaia di pellegrini e rari turisti giungono tutto l'anno a questa cittadina, che offre anche una buona spiaggia, ma in particolare per celebrare il compleanno di Krishna, Krishna Janamashtami, tra Agosto e Settembre, o durante le feste di Holi e di Diwali. Al luogo è legato indissolubilmente anche il ricordo della poetessa mistica MiraBai, una delle figure femminili più amate della storia dell'India e che qui terminò nella leggenda la sua vita.

 

 

 
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