Hodka PDF Stampa E-mail
Gli Stati, le citta' e le mete - Ovest

Nel Kutch, l'inospitale e lunare regione occidentale del Gujarat, sopravvivono affascinanti villaggi dove le comunità tramandano la loro antichissima cultura: ad Hodka vi potrete fermare per un po'.

Gujarat, KutchLa regione del Gujarat che confina col Sind pakistano, conosciuta col nome di Rann of Kutch (il nome di questo distretto viene translitterato nelle maniere più varie, tra le quali la più ricorrente è Kachchh) si estende lungo il Mar Arabico tra il Golfo di Kutch e il delta del fiume Indo, in Pakistan, per circa 10mila chilometri quadrati. Durante il monsone estivo questo deserto salato, che si eleva solo 15 m. sul livello del mare, viene parzialmente invaso dalle acque, che originano così un'infinita sequenza di stagni naturali -  rifugio per immense colonie di fenicotteri rosa e per moltissime altre specie di uccelli migratori - e che si estendono fino al Golfo di Cambay. Nonostante l'apparente inospitalità della regione, alle sue propaggini vivono da millenni, in villaggi dall'architettura e dalle decorazioni straordinarie, diverse comunità semi-nomadi dedite alla pastorizia, all'allevamento, all'artigianato tradizionale e, nel caso delle donne, al ricamo.

Hodka, situata nel Nord-Ovest del distretto, a circa 65 Nord-Est di Bhuj, rappresenta la quintessenza di questo tipo di villaggio: i suoi Bhunga, capanne circolari erette basicamente col fango, o maati, dimostrano la millenaria maestrìa popolare nell'adattamento in contesti ostili. Gli spessi ma elastici muri circolari, sormontati da conici tetti in paglia, proteggono infatti dal torrido caldo estivo e dal freddo invernale dei deserti, sono resistenti ai frequenti movimenti tellurici della zona e ai fortissimi venti, ma costituiscono allo stesso tempo un'occasione irrinunciabile per ovviare col colore a un panorama che appare lunare durante buona parte dell'anno. I Bhunga vengono infatti ornati  tanto all'interno quanto all'esterno da magnifiche decorazioni geometriche o floreali, a volte composte con lo stesso fango lavorato a rilievo come stucco, col quale si  modellano anche nicchie e stipi. I motivi vengono poi colorati con terre e pigmenti e ulteriormente decorati, spesso anche con inserti di specchi, esattamente come d'uso nei loro leggendari tessuti ricamati, poi arricchiti nell'abbigliamento comune da stupefacenti gioielli tribali.

Kutch, ricami tribali

E' infatti il ricamo l'occupazione ancora tramandata dalla maggioranza donne del Kutch, anche grazie all'impegno riversato nel tempo da figure come quella di Chanda Shroff per la salvaguardia dell'antica arte, mentre gli uomini, nei periodi stanziali, sono dediti a quella della pelletteria e ad altri artigianati tradizionali. Durante i secoli trascorsi in solitudine col bestiame al pascolo si è poi sviluppata tra gli uomini anche una tradizione musicale che presenta vari gayaki, cioè stili di canto, diversi a seconda del tema del brano eseguito, che generalmente è d'amore o devozionale, e della comunità di appartenenza, sia essa indù o musulmana. Tuttavia è  riscontrabile in entrambe le tradizioni un'influenza del canto sufi, originata nella devozione popolare per il santo poeta della zona, Shah Abdul Latif, del XVII secolo.

Hodka può essere un ottimo punto di partenza per esplorare questa regione remota e straordinaria in forma del tutto eco-compatibile. Non lontano dal villaggio si trovano anche gli scavi di Dholavira, centro primario della Civiltà dell'Indo e da qui si può partire per un safari a dromedario verso il paradiso faunistico di Chaari Dhand dove si possono osservare diverse specie uniche di animali e volatili, oltre alle carovane dei nomadi che ancora, non curanti di questioni politiche e di frontiera, come da millenni attraversano i temporanei confini nei due sensi, lungo rotte mai abbandonate.

Kutch-stagni

A Hodka si promuove la permanenza presso le abitazioni dei locali, specialmente per coloro interessati allo studio delle tradizioni locali di musica e ricamo, ma esiste anche un semplice e deliziosissimo Resort, lo Shaam-e-Sarhad, gestito dalla comunità locale e che offre diverse tipologie di residenza. Hodka può essere raggiunta via bus da Bhuj - due corse giornaliere per e da - centro che si raggiunge via treno o bus notturni da Ahmedabad, o via aereo da Mumbai.

 

 

 
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